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L'INTERVISTA :15 domande a Catalin Ionescu

 
Di Matteo Innocenti
 
Per la rubrica “15 domande a… ” in collaborazione con  www.boxeringweb.net oggi è il turno di Catalin Ionescu, un pugile (allenato da Mirko Ricci) di cui ho fotografato il brillantissimo debutto nei pro con un gran KO alla prima ripresa nel novembre scorso 

1 – Chi è Catalin Ionescu ? 

Sono Catalin Ionescu, ho 21 anni, sono di nazionalità rumena ma in Italia da quando ho 7 anni e mezzo. Ho fatto la scuola qui dalla seconda elementare fino al diploma di maturità riuscendo ad integrarmi molto bene.

2 – Come hai scoperto la boxe ?

Ho scoperto la boxe per caso, avevo circa 13 anni ed essendo un po in carne mi consigliarono di andare a fare boxe perché si riusciva a dimagrire. Andai a provare per la stagione estiva e dopo appena due mesi il maestro Padariso mi disse subito che mi avrebbe fatto debuttare a breve ma, giocando a calcio, non volevo mollare e quindi lasciai il pugilato.

A 16 anni decisi di prendere una decisione radicale e di smettere di giocare a calcio e provare a fare la boxe seriamente

3- Chi è il tuo idolo pugilistico?

Il pugile a cui mi ispiro è Miguel Cotto, un pugile umile, completo pugilisticamente, e che non ha paura di nulla.

4 – Quali sono i tuoi obiettivi nel breve e nel lungo termine ?

Nel breve periodo il primo obbiettivo che voglio ottenere è il titolo italiano, ovviamente dopo che avrò ottenuto la cittadinanza italiana. Nel lungo periodo invece  il sogno sarebbe arrivare a disputare un titolo mondiale.

5 – La più grande soddisfazione da quando indossi i guantoni?

La più grossa soddisfazione da quando indosso i guantoni e stato avere avuto la possibilità  ed essere riuscito a passare professionista che è stato il mio primo desiderio  da quando ho iniziato a fare i primi combattimenti.

6 –  La più grande delusione da quando indossi i guantoni?

La delusione più grande fino a questo punto e stata non aver avuto la cittadinanza e quindi la possibilità di tentare di far parte della nazionale e disputare campionati europei o internazionali.

7 – Come ti prepari agli incontri ?

Come preparazione sono scrupoloso nell’essere sempre al 100% , sia atleticamente che tecnicamente, facendo allenamenti molto duri.

8 – Hai riti o scaramanzie ?

 Per ogni incontro il vestiario da match lo indosso con lo stesso ordine tutte le volte, persino i guantoni e le scarpe hanno un ordine, indosso prima il sinistro e poi il destro.

9 – Raccontaci la tua giornata tipo

La mattina alle 8 inizio a lavorare ed esco alle 17, perché ovviamente non si vive solo di pugilato. Poi torno a casa, preparo la borsa per palestra e verso le 18 vado ad allenarmi fino alle 21 . Poi torno a casa,  ceno ed il giorno dopo riparte la stessa routine

10 – Dieta e sacrifici, sei goloso ?

Per fare il peso fortunatamente non devo fare diete stressanti o altro perché con un regime alimentare sano riesco tranquillamente a rispettare la bilancia. Come persona sono molto goloso, nei momenti di pausa dagli incontri mi concedo anche io i miei sfizi alimentari sopratutto salati più che dolci.

11 – Quali pensi siano in tuoi punti di forza ?

I miei punti di forza penso siano ,in primis, la costanza e la continua voglia di superarmi, i montati al corpo (ai quali mi dedico tanto) e anche una resistenza fisica che mi permette di sostenere allenamenti molto duri e sopportare i colpi degli avversari.

12 – Cosa vuol dire per te essere un pugile ?

Per me essere un pugile vuol dire praticare un arte e impararne tutte le sfaccettature per poi diffonderle a mia volta a tutte le persone che vogliono conoscere e imparare questa disciplina, così da farne  uno stile di vita siaper  per pugile che  per un  praticante.

13 – Hai hobby e passioni al di fuori della boxe ?

Al di fuori della boxe seguo molto il calcio, che ho praticato 7 anni, però seguo tutti gli sport in generale e mi tengo sempre informato.

14 – Che consigli daresti a chi vuole diventare un professionista ?

A chi vuole passare professionista direi di pensarci bene perché non ti da la possibilità di vivere senza lavorare (come si pensa), è quasi un secondo lavoro che ti impegna molto tempo e richiede tanti sacrifici sia alimentari che sugli allenamenti. Chi ha intenzione di passare professionista deve anche avere le idee sui suoi obbiettivi ma anche essere consapevole che fare il professionista è molto più duro di quello che si pensa.

15 – Se potessi scegliere un avversario (anche del passato) per un match memorabile chi sarebbe?

Se potessi scegliere un avversario del passato per una sfida memorabile sceglierei Arturo Gatti, un guerriero, un pugile instancabile e con un ritmo altissimo. Sicuramente ne verrebbe fuori una guerra simile a Gatti vs Ward

Ringrazio di cuore Catalin Ionescu e Mirko Ricci per la disponibilità e faccio ad entrambi un enorme in bocca al lupo per il futuro.

Matteo Innocenti

www.boxingphotography.it

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