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Vigilia di Pasqua con Matano a Pieve di Cento

Sabato 20 aprile il trentaduenne ferrarese, già campione d’Italia e Intercontinentale dei superwelter, affronterà il ventiduenne ungherese Laska in una indicativa verifica combattendo nella categoria di peso dei welter. La riunione avrà inizio alle ore 17. Poi, a luglio, sul ring di Sequals, probabile un match con un titolo in palio.
Matano Poster apr 19
di Maurizio Roveri
Torna in scena “Il Capitano”. A distanza di sei mesi dal tranquillo collaudo contro Predrag Cvetkovic sul ring del Centro Sportivo di Manzano (agevole vittoria ai punti), Marcello Matano si ripropone nel suo nuovo percorso da peso welter. Combatterà in questo sabato, vigilia di Pasqua. Al Palacavicchi di Pieve di Cento. Affrontando l’ungherese Tamas Laska, nel clou d’una riunione mista che avrà inizio nel pomeriggio alle ore 17. 
Per il ferrarese ex-campione d’Italia, e tre volte detentore del Titolo Intercontinentale IBF dei superwelter, sarà - questo - il quarto test (il secondo nella categoria di peso dei welter) dal giorno del rientro, il 28 aprile 2018, avvenuto proprio al Palacavicchi di Pieve di Cento. 
Matano era stato fermo un anno, dopo la durissima battaglia valorosamente combattuta al Cirque d’Hiver di Parigi il 16 maggio 2017 quando fece soffrire il “picchiatore” Cedric Vitu verso la metà del match che valeva come semifinale mondiale. Poi… all’ottavo round Matano non riuscì ad evitare un improvviso e strano gancio destro (un mezzo uppercut) che determinò la fine di un’aspra sfida. “Il Capitano” perse per KOT. Con grande dignità. Spaventando, in certi momenti, i tanti francesi che avevano riempito il Cirque d’Hiver parigino. Quella sera Matano si fece apprezzare per i colpi precisi, il coraggio e la tattica offensiva. Al momento della sospensione dell’incontro da parte dell’arbitro, due giudici su tre avevano punteggi molto “stretti”: c’era un 86-84 per il francese e addirittura un 85-84 che indicava chiaramente quanto Matano fosse riuscito a tener testa a Cedric Vitu e a costringerlo sulla difensiva, prima di quel colpaccio che soffocò il sogno del “Capitano”. Per la seconda volta Marcello Matano veniva respinto in una semifinale mondiale, era già avvenuto il 5 marzo 2016 negli Stati Uniti, al Sands Bethlehem Event Center quando Julian Williams - superwelter dalla struttura fisica da medio - costrinse il ferrarese al KOT alla settima ripresa.
Dal 2018 è cominciato per Matano un nuovo progetto. Dopo due agevoli match di rientro - vinti ai punti contro i serbi Janjic e Dragisic - in ottobre Marcello scende di categoria. Perde qualche chilo e diventa un welter. Accontentando il suo allenatore. Rivela Roberto Croce: “Io insistevo già da tempo, volevo fargli fare il welter, però Marcello non mi aveva mai dato retta…”. 
Finalmente s’è convinto. E sei mesi fa il primo collaudo nella nuova categoria di peso. Vittoria ai punti, ma Kvetkovic (un altro slavo) era un avversario modesto da 4 vittorie e 14 sconfitte.
Stavolta, nel pomeriggio di Pieve di Cento alla vigilia di Pasqua, il collaudo per Marcello diventa già un esamino. 
Non che Tamas Laska sia un fulmine di guerra, questo no, tuttavia si annuncia sicuramente più impegnativo rispetto ai tre precedenti avversari slavi.  Questo ungherese arriva da Budapest, è giovane, ha 22 anni, combatte spesso e dunque è sempre in ritmo, vince e perde, a volte fa saltare gli avversari, altre volte è lui che è “saltato”. Insomma, sembra non avere mezze misure.
Laska propone un record di 19 match vinti (10 per KO), 18 sconfitte (10 per KO) e 1 pari. Porta sul ring freschezza ed energia, ha buoni colpi ma non sembra essere particolarmente solido difensivamente.
E’ stato Campione d’Ungheria, all’età di vent’anni, però nei pesi leggeri. E’ pugile che riceve diversi inviti per andare a combattere all’estero, fuori dall’Ungheria. Evidentemente ha un tipo di boxe che piace. Tamas Laska ha combattuto 6 volte su ring inglesi (nel 2017 venne chiamato a maggio e a luglio per salire sul ring della Copper Box Arena di Londra), 2 volte in Irlanda, 1 volta in Francia. In Italia lo si è visto a Scandicci nel novembre 2015 (sconfitta ai punti contro Alessandro Balestri), a Liettoli di Campolongo Maggiore il 12 marzo 2016 (lì conobbe un KOT contro il miglior pugile affrontato, Devis Boschiero) e poi al PalaRuffini di Torino il 13 maggio 2016 (sconfitta ai punti contro Daniele Limone). 
Guardando il record di questo ragazzo di Budapest, si osserva che ha debuttato Professionista all’età di 19 anni e che… fra il 2015 e il 2016 è salito sul ring ben 27 volte! Ventisette incontri in diciannove mesi. Complessivamente, dal maggio 2015 al 9 settembre 2018, l’ungherese Tamas Laska (22 anni) ha sostenuto 38 match. Quindici più di Marcello Matano, che pure è in attività dall’aprile 2011 come pugile Professionista. Però “Il Capitano” ha un maggior numero di match con un titolo in palio e ha dunque combattuto battaglie più dure.
Il record del ferrarese parla di 20 match vinti e 3 perduti.
Matano tattoo
Con questo match del 20 aprile a Pieve di Cento, Matano deve fare un salto di qualità sul piano della intensità e della concretezza. Il momento dei semplici collaudi è terminato. Roberto Croce è chiaro: “Che cosa voglio vedere da Marcello in questo combattimento? Voglio vedere la sua potenza. Anzi, verificare se nella categoria di peso inferiore la potenza di Matano risulterà incrementata”. 
“Il Capitano” avrà un motivo in più per essere motivatissimo e carico. E’ appena arrivata una notizia stimolante. Il 14 luglio, a Sequals (la cittadina friulana famosa per aver dato i natali al leggendario Primo Carnera) la Loreni Boxe organizzerà per Marcello Matano un match con un titolo in palio. Potrebbe essere l’Intercontinentale?

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