
Bowe-Thomas
Il 7 settembre 1990 a Washington D.C., all'UDC Physical Activity Center, si svolse una riunione importante che metteva di fronte nel clou due pesi massimi importanti. Si trattava di Riddick Bowe e Pinklon Thomas, uno all'inizio carriera professionistica, l'altro sulla via del declino. Thomas, 32enne del Michigan, era stato per un anno e mezzo campione di sigla WBC, titolo conquistato contro Tim Witherspoon, difeso contro Mike Weaver e poi perso contro Trevor Berbick. Uno dei tanti pesi massimi caduti sotto le grinfie di Don King, Thomas nel 1987 aveva provato a conquistare il titolo sia nella versione WBC che in quella WBA ma era stato travolto dall'uragano Mike Tyson. Thomas era un pugile di ottima caratura tecnica e di una certa potenza ma purtroppo era tossicodipendente e la sua carriera ne ha certamente risentito. Dal match con Tyson aveva combattuto solo 3 volte perdendo da Evander Holyfield e Mike Hunter e vincendo solo con il collaudatore Curtis Isaac.
Bowe, 22 anni, era invece imbattuto. Medaglia d'argento alle Olimpiadi di Seul del 1988 battuto in finale da Lennox Lewis, era al diciannovesimo incontro a torso nudo e quello con Thomas era il suo primo incontro veramente importante. Lo vinse per abbandono all'8° round. Due anni dopo era campione del mondo vero dopo il primo dei suoi tre incontri con Holyfield. Purtroppo, come sappiamo, Bowe ha avuto problemi simili a quelli di Thomas, problemi che hanno limitato un pugile che poteva davvero diventare uno dei migliori pesi massimi di sempre.
Nel sottoclou va segnalata la presenza del peso superleggero Sharmba Mitchell, 20enne del Maryland imbattuto e in grande ascesa. Incontrava il collaudatore Rodney Fennell. un 31enne che era al terz'ultimo incontro e che Mitchell battè ai punti in 6 riprese. Mitchell non era un fuoriclasse ma ebbe un'ottima carriera arrivando al titolo di sigla WBA e in seguito IBF sia pure ad interim.



