Pugilato in carcere!

Quest'oggi andiamo...in prigione. Difatti il 9 settembre del 1978 nel penitenziario americano di Rahway si svolse la seconda di una serie di riunioni organizzate per far combattere un "ospite" che aveva qualche possibilità di diventare illustre e non per la sua fedina penale. Si trattava del mediomassimo James Scott, un 24enne condannato a una lunghissima pena detentiva non solo per rapina a mano armata ma soprattutto perché non era la prima. Scott, un personaggio dallo sguardo, e non solo, poco rassicurante aveva combattuto 11 volte da uomo libero e professionista con 11 vittorie e un pareggio e aveva ripreso l'attività appunto in carcere dopo oltre 3 anni. Non era stato facile far digerire all'opinione pubblica il fatto che si consentisse a un prigioniero di battersi sul ring ma alla fine vi si riuscì. Il 9 settembre 1978 Scott affrontò Fred Brown, un 32enne della Virginia che aveva un buon record ma non grandi aspirazioni nè potenzialità. Scott lo battè per K.O.T al 4° round.
Scott avrebbe combattuto altre 9 volte a Rahway dove riuscì a battere nientemeno che Eddie Mustafa Muhammad (già Eddie Gregory) e anche Richie Kates e Yaqui Lopez. Però quando nel 1981 Eddie Mustafa Muhammad lo battè in rivincita sulla carriera di Scott scese definitivamente il sipario. Da notare che a Rahway contro Scott combattè e perse prima del limite anche il nostro Ennio Cometti che è stato campione italiano e sfidante europeo. Nella riunione del 9 settembre 1978 si svolsero anche altri 5 incontri.
Scott fu liberato solo molti anni dopo. Se avesse conquistato un titolo mondiale si potrebbe adesso scrivere che l'aveva...detenuto.



