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Accadde oggi: 10 settembre 1961

Nella Germania di Mildenberger, Zech, Elze e...Papp

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Nel nostro girovagare per questa rubrica tocchiamo questa volta la Germania, data 10 settembre 1961, domenica. A Colonia, Stadio del Ghiaccio, va in scena una riunione piena di spunti interessanti. Tanto per cominciare era presente il favoloso ungherese Laszlo Papp (FOTO), tre medaglie d'oro olimpiche e un permesso di combattere da professionista rilasciato dal governo comunista del suo Paese. Papp, allora peso medio,  aveva 35 anni e il tempo contato, e gli misero di fronte il 34enne tedesco Peter Mueller, un veterano con ben oltre 100 incontri a torso nudo che era stato campione tedesco. Papp vinse per K.O.T quel match ma avrebbe incontrato Mueller altre 2 volte, la seconda delle quali in difesa del titolo europeo, e avrebbe sempre vinto prima del limite. La storia di Papp e il ritiro del suo permesso proprio quando puntava al titolo mondiale di Joey Giardello è cosa nota, quanto a Mueller non riuscì mai a conquistare l'europeo nemmeno fra i superwelter dove venne sconfitto da Bruno Visintin.

Per uno strano incrocio di destini Mueller avrebbe finito la sua carriera nel 1966 battuto prima del limite da Jupp Elze che debuttava proprio questo 10 settembre del 1961. Elze, 21enne di Colonia, battè prima del limite il 20enne Peter Faust che ebbe una carriera brevissima. Elze invece ebbe una ottima carriera con una fine tragica che i meno giovani di voi ricorderanno. Campione tedesco dei pesi medi e sfidante europeo battuto da Nino Benvenuti, Elze ci riprovò nel 1968 contro Carlo Duran che aveva battuto ai punti seppure ingiustamente con verdetto casalingo 3 anni prima. In questa seconda occasione perse prima del limite e morì 8 giorni dopo. Si sarebbe poi saputo che Elze aveva combattuto sotto effetto di stimolanti andando tragicamente oltre i suoi limiti di sopportazione.

Nella stessa riunione di quel 10 settembre 1961 combatterono altri due pugili molto importanti nella storia del pugilato tedesco: Gerard Zech e Karl Mildenberger. Zech era un massimo mancino di 22 anni al quindicesimo incontro e battè ai punti il 28enne Ulli Ritter. Zech incontrò e battè gli italiani Federico Friso e Mino Bozzano, fu campione tedesco ma non riuscì mai a diventare campione europeo battuto proprio da Mildenberger per 2 volte. In carriera fu sconfitto anche da Zora Folley, Ernie Terrell e Sonny Liston.

Mildenberger, mancino anche lui, aveva quasi 24 anni, e aveva già battuto per esempio Franco Cavicchi. Quel 10 settembre 1961 battè per K.O. lo spagnolo Jose Gonzalez, un mestierante di 32 anni che girava tutta Europa. Mildenberger, bestia nera dei pesi massimi italiani, fu non solo campione europeo ma anche sfidante mondiale di Muhammad Ali contro il quale si comportò degnamente pur perdendo prima del limite. Tra l'altro Mildenberger, fama di play boy ma pugile serissimo, fu il primo mancino ad arrivare a una sfida mondiale fra i pesi massimi. Fra i migliori avversari battuti oltre ai nostri Santo Amonti e Piero Tomasoni troviamo Pete Rademacher, Billy Daniels, Eddie Machen, ma ha anche pareggiato con Zora Folley.

 

 

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