
Sirene, ridicolo, insulti, e due poveri ragazzi
Roman "Chocolatito" Gonzalez mi è sempre sembrato, oltreché un grande pugile, un ragazzo sensibile e serio. E' evidente che dopo la sconfitta per K.O. di ieri stia riflettendo sul suo futuro e ho letto con piacere come stia seriamente pensando di lasciare la boxe attiva per dedicarsi alla famiglia. Ed ecco che puntualmente salta fuori uno che si occupa della sua carriera ed è di parere, ovviamente, diametralmente opposto. Certo, perché Gonzalez è un nome importante, è stato considerato per un certo periodo il miglior pugile del pianeta ed è quindi tuttora una bella vacca da mungere. Se poi ha perso i riflessi e non vede più i colpi sono fatti suoi vero? Ho visto troppe volte questa storia per non sapere come andrà a finire. Lo lusingheranno, gli faranno ricordare le luci della ribalta, gli faranno balenare un po' di biglietti verdi a mò di carota davanti al naso e tutto ricomincerà per finire male, quanto male non si sa. A Gonzalez auguro di saper resistere a queste sirene che somigliano in modo sinistro alle sirene di una ambulanza.
A leggere nell'articolo il nemico della Federazione è boxeringweb mi è venuto un irrefrenabile voglia di ridere. Non perché non sia vero, chiaro, ma proprio perché è vero. Ma ci pensate se la FIGC avesse come nemico un giornalista o un sito web? Il problema è che la FPI colleziona una figuraccia dopo l'altra e invece di cercare di rimediare se la prende con chi glielo fa notare, è uno spirito libero e non ha interessi da perseguire. Che prova di grande maturità! E non c'è di peggio che il ridicolo, lo sanno?
Più passa il tempo più penso che sui social aveva ragione Umberto Eco. Scrivo su questa rubrica un commento e subito salta su un pinocchietto qualsiasi che mi insulta dandomi del cialtrone credendosi così importante da essere il mio obbiettivo e dimostrando solo che mi segue "appassionatamente". Non mi conosce, non mi ha mai parlato, non si è mai seduto al mio tavolo (devo dire per fortuna?), ma insulta. A suo tempo un giornalista pagò di tasca sua, e profumatamente, un comportamento di questo tipo e la voglia di fare il bis è tanta. Ma non so se avrò voglia di sparare sulla Croce Rossa...
Mi ha fatto molta impressione e grandissima tristezza vedere in che condizioni è ridotto Magomed Abdusalamov a distanza di anni dal suo tragico incontro con Mike Perez, uscito anch'egli moralmente ammaccato da quell'incontro. Ho allora cercato subito notizie di Colon Prichard, un ragazzo che avevo visto di persona combattere a New York e che si trova nella stessa drammatica situazione. Le famiglie di questi sfortunati pugili stanno lottando legalmente per avere un indennizzo che consenta le cure e una vita dignitosa. Mi auguro ci riescano. Boxeringweb ha aiutato Bepi Ros e non può farlo con tutti ma seguirò questa vicenda e vi farò sapere come andrà a finire e se ci sarà bisogno della solidarietà del mondo della boxe per aiutare due ragazzi così giovani il cui sogno si è spezzato nel modo peggiore.



