Orlando Fiordigiglio ha iniziato il duro percorso che lo porterà il 2 dicembre in Francia ad affrontare Zakaria Attou (25-6-2), per il vacante titolo europeo dei superwelter .
Due mesi e mezzo di tempo che potrebbero risultare provvidenziali per l’allievo di Meo Gordini reduce da una lesione al tendine distale del bicipite rimediata nell’ultimo match di marzo vinto con Cospolite per decisione tecnica al nono round in quel di Siena.

Orlando si è sottoposto a lunghi mesi di terapie ed ora la funzionalità dell’arto è tornata normale ma ovviamente non c’ è ancora la dimestichezza per colpire pesantemente :
-E’ vero che il colpo non mi esce ancora con la consueta naturalezza- Conferma Orlando- ma io so che con un duro lavoro risolverò anche questo problema. Certo pensavo di combattere prima del 2 dicembre ma non mi lamento perché potrò preparare la trasferta in Francia nei minimi particolari-
Attou è un elemento esperto e scaltro. Che match immagini di affrontare ?:
- Ero a bordo ring a Fiumicino quando Attou pareggiò con Della Rosa quindi ricordo bene come si muove. Non è potente ma molto smaliziato. Cerca di imprigionarti nella sua rete per importi ritmo e distanza a lui graditi e avrà il grande vantaggio di giocare in casa. Una situazione questa che, però, non mi spaventa minimamente. Da tempo sogno un pubblico numeroso e un palcoscenico importante . Spero di trovare entrambi in Francia.-
La tua preparazione sarà quella solita con viaggi continui tra Toscana e Romagna ?
- In questa occasione cambierò qualcosa fermandomi alla Gordini Boxe di Ravenna più lungamente ed evitando lo stress del viaggio in auto . Mi sposterò solo per fare sparring. Certo che l’impegno sarà notevole. Il maestro Gordini è intenzionato a propormi un programma a 360 gradi che io seguirò puntualmente conscio del sacrificio alto a cui però mi sono abituato ultimamente specie nel momento della riabilitazione del braccio . Oggi ho anche stimoli maggiori ad alzare al massimo il livello di professionalità con cui interpreto il pugilato. L’arrivo del piccolo Giovanni mi ha cambiato la vita Ha nove mesi e quando lo portano in palestra e vedo che segue i miei movimenti impazzisco di gioia .Ora lotto anche per il suo futuro e quello della mia compagna Giulia che sta facendo i miei stessi sacrifici. Tra lavoro e allenamenti non sono mai in casa e sicuramente non è facile vivermi accanto. Andrò in Francia per battermi al meglio delle mie forze-
Sei il pugile italiano più altamente quotato nei ranking internazionali e hai la possibilità di portare in Italia il secondo titolo continentale avverti la responsabilità?
- Si certamente , ma la cosa intriga moltissimo. In realtà aspetto da due anni una occasione come questa. Dalla sfortunata serata di Brescia ,contro Vitu , non ho fatto che pensare a quando e come sarebbe stata la seconda opportunità europea. Ora è arrivata e voglio viverla intensamente fino all’ultimo secondo . Contro Attou non voglio sbagliare nulla-



