Carlo Duran, Pedro Carrasco, Michele Gullotti, Eduardo Corletti

Torniamo in Italia per una riunione del 19 settembre 1964 a Milano con protagonista Carlo Duran, il 28enne peso medio argentino che aspettava la cittadinanza italiana che tanto desiderava avere dopo esserci stabilito da quasi 4 anni a Ferrara. Duran fu però fermato sul pari da un "becco a gas" come il 27enne statunitense Charlie Austin, uno che vendeva cara la pelle e che in Italia era già v enuto a perdere 2 volte di fronte a Sandro Mazzinghi. Austin, per intenderci, era uno che seppe poi resistere due volte a Carlos Monzon, fu battuto solo ai punti da Nino Benvenuti e per split decision da Bennie Briscoe. Duran avrebbe poi veleggiato verso i titoli europei dei medi e anche dei superwelter oltre a quel titolo italiano dei pesi medi che per lui era giustamente tanto importante.
Quella sera combatteva anche il 21enne peso leggero spagnolo Pedro Carrasco che però aveva già una sconfitta subita dal nostro veterano globetrotter Aldo Pravisani. Carrasco battè ai punti il 28enne collaudatore pugliese Cosimo Lacirignola che aveva vinto un solo incontro e che non sarebbe mai riuscito a fare il bis. Carrasco invece fece una carriera straordinaria arrivando a diventare campione del mondo e d'Europa e chiudendo una stellare carriera, in parte guidata da Umberto Branchini, con tre sole sconfitte in 111 incontri.
Di scena anche un altro peso leggero, Michele Gullotti, 27enne siciliano che non riuscì mai a conquistare un titolo ma fu in grado di battersi sia per il titolo italiano che europeo dei leggeri, battuto dal campione tedesco Willie Quatuor. Quella sera fu costretto al pareggio dall'argentino Valerio Nunez, suo coetaneo. Nunez era riuscito a imporre il pari anche a Sandro Lopopolo.
Da segnalare anche la presenza del 23enne peso massimo argentino Eduardo Corletti che battè per K.O.T il 23enne toscano Gianfranco Tommasini che chiuse la carriera quella sera stessa. Corletti non mantenne le promesse ma combattè spesso sui nostri ring dove pareggiò con Dante Canè e battè Benito Penna con cui pareggiò in altra occasione. La più grande vittoria di Corletti venne nel 1966 ai danni di George Chuvalo ma trovò disco rosso contro altri grandi pesi massimi come il connazionale Oscar Bonavena e gli statunitensi Al Blue Lewis e Jerry Quarry



