
Willie Pep, Chalky Wright, Ike Williams e Lulu Costantino
Il 5 dicembre del lontano 1944 si tenne all'Arena di Cleveland, Ohio, una prestigiosa riunione. Il clou era sostenuto da due pugili che si conoscevano bene essendosi già battuti due volte uno contro l'altro con in palio il titolo mondiale dei pesi piuma nella versione NYSAC, cioè quella riconosciuta dalla Commissione Atletica dello Stato di New York, la versione più prestigiosa. I due pugili erano il leggendario Willie Pep(FOTO) figlio di italiani e il cui vero nome era Rocco Papaleo, e Chulky Wright. Pep, 22 anni, aveva conquistato il titolo proprio contro Wright nel novembre del 1942, quindi a 20 anni. Maestro dell'arte difensiva, pugile "sporco" ma dotato di classe immensa, Pep non era certo un picchiatore ma è stato sicuramente uno dei pesi piuma più grandi della storia del pugilato moderno. Se poi pensate che nonostante la giovane età Pep aveva combattuto già 83 volte in carriera perdendo solo contro Sammy Angott, un altro fuoriclasse dell'epoca... La rivincita con Wright, titolo in palio, risaliva a tre mesi prima di questo incontro di Cleveland ed era stata anch'essa appannaggio di Pep ai punti. Wright aveva 10 anni di più di lui, era professionista dal 1928 ed aveva già combattuto la bellezza di 207 volte! Nativo dell'Arizona ma residente in California, era uno dei pochi pugili neri dell'epoca ad avere gli appoggi giusti per entrare nel club dei campioni del mondo. Il titolo l'aveva conquistato nel 1941 contro Joey Archibald. Neppure lui un picchiatore era pugile di alto livello nonostante qualche sconfitta di troppo ed era stato l'autista, e si dice anche qualcosa di più, dell'attrice Mae West, cosa che provocò anni dopo uno scandalo piuttosto spiacevole e forse correlato alla sua fine prematura. Nessuno dei due era però non allenato agli scandali anche pugilistici perchè entrambi gettarono al vento match scegliendo di non vincere...Pep, che era guidato da un manager chiacchieratissimo come Lou Viscosi, fu anche squalificato per questo motivo. Tornando al match di Celeveland finì ancora con una vittoria ai punti di Pep. I due si incontrarono ancora nel 1946 quando Wright, al quart'ultimo incontro, finì K.O. Chulky Wright morì in circostanze misteriose nel 1957 a 45 anni, trovato morto nella vasca da bagno dell'abitazione della madre in circostanze che lasciarono il dubbio fra un omicidio e un attacco di cuore. Pep proseguì una carriera straordinaria che toccò l'apice della notorietà nei match contro Sandy Saddler contro cui perse,riconquistò e poi perse definitivamente il titolo mondiale in una scorrettissima saga di 4 incontri. Combattè fino al 1959 e poi nuovamente dal 1965 al 1966 per un totale di 241 match di cui 220 vinti!. Morì a 84 anni in una casa di riposo.
Nella stessa riunione combattè Ike Williams, all'epoca ventunenne, uno dei più formidabili pesi leggeri della storia. Williams affrontò il coetaneo Lulu Costantino, un newyorkese dalla buona carriera in un epoca in cui però avere una buona carriera non era sufficiente per passare alla storia. Era stato a 19 anni sfidante mondiale di Chulky Wright al Madison dove aveva perso ai punti e solo per split decision per poi essere battuto successivamente anche da Willie Pep. Williams nonostante i molti match all'attivo era ancora un pugile in crescita, dalla grande tecnica e dal buon pugno. Vinse ai punti Williams che sarebbe diventato campione del mondo nel 1946 e in carriera avrebbe battuto campioni come Bob Montgomery, Kid Gavilan, Tippy Larkin, il nostro Livio Minelli, Beau Jack, Johnny Bratton e Joe Miceli fra gli altri. Anche Williams ebbe però rapporti con la malavita, o per meglio dire non potè evitarli. Guidato nel periodo migliore dal famigerato Blinky Palermo ammise davanti alla Commissione Kefauver nel 1960 di essere stato truffato da quest'ultimo e di aver perduto apposta un match contro Chuck Davey. Forse non era l'unico.



