
L'argentino rientra dopo un anno e mezzo
E' più di un anno e mezzo che l'argentino Lucas Martin Matthysse non combatte, da quando perse contro l'ucraino Viktor Postol per il vacante titolo dei pesi superleggeri, sigla WBC. Per la verità Matthysse, che perse per K.O., disse di essersi infortunato e che si sarebbe ritirato definitivamente. In seguito ha confermato più volte di sentirsi ormai lontano dalla boxe poi ci ha ripensato ed eccolo ripresentarsi a Las Vegas, questa volta fra i pesi welter, per ricominciare con la boxe. Ne abbiamo viste e sentite tante di queste storie e molte, anzi la maggior parte, non è che siano finite benissimo. Mattyhsse, che ha ora 34 anni che pochi non sono anche nella boxe del XXI secolo, ha avuto un momento di grande "spolvero" ai tempi di una impressionante vittoria prima del limite su un gran pugile come Lamont Peterson e della sfida mondiale vera a Danny Garcia, terminata con una sconfitta di misura. Secondo noi Matthysse non è più stato lo stesso da quella sera, perché anche le vittorie su John Molina, con cui ha rischiato troppo, e Ruslan Provodnikov, non erano più il prodotto di un Matthysse al massimo della forma e la sconfitta con Postol ne è stata la logica conclusione.
L'avversario dell'argentino sarà Emmanuel Taylor, un pugile del Maryland, 26 anni, solido, con una mano di buona pesantezza, ma che non ha mai vinto contro i principali avversari affrontati, tipo Broner, Algieri e Orozco con la sola eccezione di Karim Mayfield. La qualità che rendeva Matthysse pericolosissimo era la potenza unita a una buona qualità pugilistica. Il pericolo per lui è se dentro si è spezzato quel qualcosa senza il quale non si è davvero più pugili.Taylor è l'avversario giusto per capire se Matthysse ha ancora questo qualcosa dentro. In quel caso il picchiatore argentino vincerà, altrimenti per lui sarebbero subito guai.



