Sorpresa ad Anaheim
Chi scrive ha molta simpatia umana per Robert Guerrero con il quale ha avuto anche un contatto personale in occasione di una manifestazione di sensibilizzazione a favore della donazione del midollo osseo (la moglie di Guerrero è guarita da una leucemia grazie a un trapianto di midollo) ma ciò non può certo esimerci dal dire che, secondo noi, il verdetto che lo ha visto sconfitto ad Anaheim contro il carneade argentino David Emanuel Peralta sia giusto. Sono certamente scomposte le reazioni del clan del peso welter californiano e in particolare del padre-allenatore che sostiene che il figlio avesse vinto tutte le riprese, opinione paradossale fino al ridicolo. Una cosa è certa: se noi abbiamo sbagliato pronostico come un po' tutti Guerrero ha sbagliato match. O meglio non è più in grado di fare un certo tipo di match. Non bisogna pensare che questo taxista argentino, che ha dichiarato di poter ora abbandonare questo lavoro, sia un campione rimasto finora sconosciuto. Certo è molto alto e ha un allungo in proporzione che sfrutta a dovere con il jab sinistro spesso portato due-tre volte di fila ma quando doppia il colpo spesso si scopre. Guerrero lo ha punito con il gancio sinistro ma solo a inizio match dove si era a nostro parere avvantaggiato nel punteggio. Il californiano ha vinto il match nelle riprese centrali laddove Peralta ha preso coraggio e ha sfruttato le pause di Guerrero prendendo l'iniziativa e reagendo d'incontro quando Guerrero cercava di portargliela via. In particolare nel 9° round Guerrero avrebbe dovuto essere contato quando una serie di tre colpi lo stava depositando al tappeto dove il californiano sarebbe finito se le corde non lo avessero sostenuto. Guerrero ha reagito troppo tardi alla china che aveva preso il match e lo ha fatto con poca solerzia. Due giudici hanno visto vincente Peralta 116-112 e 115-113, il terzo aveva 115-113 per Guerrero. Noi avevamo 115-113 per l'argentino.
Può essere che Guerrero abbia sottovalutato questo pugile sconosciuto e dal record che era tutto fuorché impressionante. Può anche essere però che Guerrero non sia più il pugile di un tempo. Ha abbandonato l'aggressività scomposta e il passo ossessivo della maggior parte dei suoi match recenti ma non è riuscito a ritrovare la fulmineità e la continuità degli anni precedenti. Non è un bel segno per un uomo segnato da tante battaglie dentro e fuori dal ring. Peralta si è invece garantito un'altra apparizione in un Paese dove non aveva mai combattuto prima.

Peralta colpisce Guerrero



