Riceviamo e pubblichiamo
COMUNICATO STAMPA
Dopo le vicende degli ultimi mesi sono rimasto senza parole e ho preferito vedere fino a che punto si potesse arrivare. Adesso dico la mia. Non avrei mai pensato di ritrovarmi a 38 anni ad essere preso in giro in modo così evidente, e non solo io purtroppo, ma tutta la mia categoria e chi come me AMA la boxe.
Dopo i ripetuti rinvii per il Titolo Italiano, che stavano diventando estenuanti, il giorno 27 ottobre abbiamo raggiunto il culmine .
Appena sceso dall’aereo a Roma, per continuare la mia preparazione iniziata da tempo, il mio promoter mi comunica che ancora una volta l’incontro era stato rinviato addirittura senza una data certa forse il 21 novembre, e ribadisco forse!!
In quel momento ho pensato di aver buttato mesi di preparazione, spese per gli integratori, trasferta a Roma, licenza lavorativa, non volevo crederci!! Il promoter però mi offre una grande occasione:disputare il Titolo Europeo. Qualcosa che andava oltre i miei obiettivi.
In quel momento preso dell’amarezza del Titolo Italiano ho pensato che ne valesse la pena valutare questa opportunità, almeno non era tutto perso. Ovviamente tenendo conto dell’importanza della manifestazione, ho subito richiesto informazioni, per evitare di ritrovarmi nuovamente in situazioni incerte. Volevo un contratto, per essere sicuro che stavolta l’incontro avvenisse nei termini che mi erano stati comunicati!
Inoltre, di non meno importanza il fatto , che essendo dipendente delle forze armate,mi trovo obbligato a far visionare copia del contratto definitivo, per la verifica della conformità e utile all’autorizzazione dal mio comando- Per chi non lo sapesse, qualsiasi militare per poter combattere da professionista deve essere autorizzato dal suo comando.
Da qui inizia il silenzio, niente informazioni e niente contratto! I miei allenamenti continuavano, ma iniziavo a capire che non venivo considerato e la mia richiesta di ricevere il contratto veniva sottovalutata nonostante avessi ribadito che senza il contratto autorizzato dal mio comando non potevo combattere!! Da non credere ! Finalmente, ho ricevuto il contratto martedì pomeriggio giorno 3 novembre. Come se non bastasse, la beffa. La borsa sottoscritta nel contratto era a dir poco ridicola, totalmente lontana da quella inizialmente dichiarata. Non sarebbe bastata nemmeno come rimborso delle spese fino a quel momento sostenute.
Considerato che dovevo partire giovedì mattina il 5 novembre , avevo poco più di un giorno per visionare il contratto, portarlo al mio comando, e aspettare l’autorizzazione, in poche parole impossibile!
Ho comunque provato e , ovviamente, fallito il tentativo . Arrabiato, il giorno 4 novembre, ho comunicato la mia NON autorizzazione.
Solo allora si sono “interessati” di me, cercando soluzioni dove io potevo avere solo la peggio. Tutto questo è VERGOGNOSO! Sono deluso da questo sistema, cieco con i pugili e lungimirante per il dio denaro.
I pugili sono dei “birilli”, come ci ha definito qualcuno, manovrati in base agli interessi di tutti tranne che dei nostri. IO NON CI STO PIU’.
Mi dispiace essere stato attaccato dai pugili e dagli appassionati della boxe per il caso Ranaldi (pugile che stimo). Qualcuno deve essere il responsabile dei fallimenti e ovviamente noi pugili per questo siamo sempre gli indiziati ! Per chi non lo avesse capito, io non ho deciso niente, ancora una volta sono stato una pedina di un sistema in cui ,proprio i pugili. non decidono mai nulla.
GIUSEPPE BRISCHETTO



