Veloci soluzioni di due promesse a Las Vegas
Di Vittorio Parisi
Sul ring di Las Vegas ha fatto molta impressione la vittoria del peso medio /supermedio russo Sergiy Derevianchenko che si è sbarazzato in meno di 3 riprese e in modo perentorio dello statunitense Jessie Nicklow, non un fulmine di guerra ma rivale in apparenza rispettabile. Nicklow ha iniziato in modo abbastanza spavaldo attaccando con continuità ma subito Derevianchenko ha messo in mostra un ottimo jab e una bella boxe d'incontro. Nell'intervallo il suo angolo ha chiesto al russo, residente a Brooklyn, di non lasciare l'iniziativa a Nicklow e Derevianchenko ha subito preso in mano il match portando molti colpi al corpo e bellissime combinazioni spesso chiuse dal montante destro e aveva un bel dire Nicklow a diminuirne gli effetti con grandi gesti e mossette, in realtà ne era via via sgretolato. Infatti al 3° round l'azione di Derevianchenko diventava così devastante e a senso unico che l'arbitro doveva interrompere il match tra l'altro con una ventina di secondi di ritardo. La carriera professionistica di Derevianchenko ci sembra davvero molto ben avviata.
Una grande, e velocissima, vittoria, ha colto anche il 18enne supermedio dell'Arizona David Benavidez, altro pugile al cui record immacolato mancava un buon nome, cosa anche comprensibile per un ragazzo così giovane. Certo il match contro Felipe Romero, un messicano di 31 anni che ha combattuto anche nei pesi massimi, costituiva un salto di qualità che Benavidez ha superato in modo impressionante. Romero ha subito cercato di intimidire il ragazzino che aveva di fronte ma gli è andata davvero male. Benavidez lo ha centrato con un jab sinistro che lo ha scosso, poi lo ha attaccato e con un montante destro al volto e un gancio sinistro al fegato lo ha messo giù. Il match era già virtualmente finito lì ma ha avuto una coda perchè Romero si è rialzato ed è tornato giù altre due volte non reggendo i colpi al fianco destro, nell'ultimo caso ha preso anche un montante sinistro e un gancio destro al volto mentre era avviato al tappeto. Anche in questo caso attendiamo Benavidez a un ulteriore salto di qualità.



