Il cubano sbaglia tattica ma poi si corregge in tempo
Di Vittorio Parisi
Il cubano Rances Barthelemy ha conquistato il vacante titolo di sigla IBF dei pesi leggeri battendo ai punti in 12 riprese il russo Denis Shafikov al Palms Casino Resort di Las Vegas, ma ha rischiato di vanificare il proprio sforzo con una tattica di gara dissennata. Come possa un peso leggero alto un metro e 80 centimetri e magro come un giunco mettersi a fare a cazzotti a centro ring con un altro peso leggero compatto e alto 15 cm di meno rimane un mistero. Certo uno può esservi costretto da un talento superiore o da un aggressore con la dinamite nelle mani che ti inchioda ma Shafikov non è nè una cosa nè l'altra. Inoltre Barthelemy, 29 enne fuoriuscito in mezzo a mille traversie, è uno che avrebbe movimenti felini e capacità di cambiare continuamente guardia e può quindi andare a nozze contro un piccolo tank con modesta potenza come Shafikov.
Barthelemy è il fratello minore di quel plurimedagliato dilettante Ian Barthelemy dal quale ci si attendeva tanto quando scappò da Cuba e che invece nel professionismo ha fallito. Lui invece non ha fatto granché da dilettante ed è riuscito da professionista, emblema vivente di come primeggiare in un campo non significhi primeggiare anche nell'altro. Il cubano aveva iniziato bene usando nel primo round la tattica più logica e mettendosi molto più spesso in guardia destra, scelta altrettanto logica perché annullava il vantaggio che mancini veri come Shafikov spesso hanno con chi boxa in guardia normale e non è abituato ad affrontarli. Però già dal secondo round Shafikov, che cercava spesso i fianchi dell'avversario per bloccarlo, aveva ridotto la distanza e cominciato a colpire con frequenza il rivale. Barthelemy si è dimenticato il jab e ha iniziato una scazzottata che ha reso il match incandescente e avvincente ma lo stesso match poteva sfuggirgli così di mano.
Non è andata così per due motivi. Il primo e più importante è che finalmente dal 9° round in poi Barthelemy si è rimesso a fare quello che doveva ma con maggiore fatica perché aveva già preso molti colpi ed era ovviamente più affaticato. Il secondo era che Shafikov aveva un bruttissimo taglio sotto il sopracciglio destro che certo non l'ha aiutato nel suo sforzo. Come che fosse Barthelemy ha vinto le ultime 4 riprese e si è portato a casa il titolo. Due giudici hanno visto 116-112 per lui come noi, il terzo aveva già deciso che dovesse vincere il cubano dato che aveva un irragionevole punteggio di 119-109 che fa grave torto alla combattività e alla forza di Shafikov.



