Il Mondiale 2012 è davvero bellissimo. Le prime sette gare sono state vinte da sette piloti diversi.
La prima di Maldonado – A Barcellona Lewis Hamilton fa la pole position. L’inglese con un giro fantastico precede Maldonado e Alonso. Molte ore dopo il pilota della McLaren viene spedito in ultima posizione. Perché i suoi meccanici lo hanno fatto girare con poca benzina. Punizione giusta, sanzione eccessiva. Maldonado parte in pole. In Venezuela tutti avranno, la settimana successiva, un giorno di festa, per l’eroe nazionale. Maldonado parte bene e gestisce il Gp. Alonso lo insegue e precede le Lotus di Raikkonen e Grosjean. Le Red Bull sono distanti, mentre Hamilton inizia la rimonta. L’inglese rende viva una gara tattica. Schumacher sperona Senna. Entrambi si ritirano. Dopo il secondo pit stop Alonso è davanti, ma l’ultima sosta è quella decisiva. Quando lo spagnolo esce, Maldonado è già passato. Per la prima volta un venezuelano vince un Gp. La Williams torna al successo dopo sette anni e mezzo. Alonso, secondo, è il leader del Mondiale, assieme Vettel, che ha chiuso sesto. Sul podio c’è anche Raikkonen. Hamilton, che ha effettuato solo due soste, è arrivato ottavo.
Il principe Mark – Il fascino di Montecarlo è incommensurabile. Nelle ultime dieci edizioni hanno vinto nove piloti differenti. Quest’anno era più facile indovinare un numero alla roulette che il vincitore del Gp. Sicuramente in pochi hanno azzeccato il pronostico sulla pole position. Michael Schumacher ha indovinato il giro buono e a 43 anni ha fatto la pole, peccato che doveva scontare una penalità. In pole è partito Webber, al suo fianco c’era Rosberg. Alle loro spalle Hamilton, Grosjean e Alonso. Alla prima curva Grosjean chiude la sua gara, Schumacher coinvolto nell’incidente perde posizioni, Maldonado non compie nemmeno un giro. Tutti i big decidono di fare una sola sosta, così a metà gara i primi sette sono in fila indiana ed è bellissimo vedere uno dietro l’altro tutti i piloti più forti. La gara però non è bella. La strategia avvantaggia Alonso che conquista il gradino più basso del podio. Webber vince per la seconda volta nel principato. Secondo è Nico Rosberg. Vettel, Hamilton e Massa prendono punti preziosi.
Il giardino di casa di Lewis – In Canada si è svolta una delle gare più belle delle stagione. Vettel, autore della pole, resta in testa nei primi quindici giri. Hamilton e Alonso marcano stretto il tedesco. Dopo il primo pit stop lo spagnolo della Ferrari è davanti a tutti. Hamilton però riesce a passarlo. L’inglese è al comando fino al 49° giro. Alle sue spalle ci sono sempre Alonso e Vettel. Poi Raikkonen, Grosjean e Perez, che hanno scelto di fermarsi una sola volta. Massa intanto è nelle retrovie, per colpa di un testacoda. Al 49° giro Hamilton si ferma per la seconda volta, quando rientra è terzo. Alonso e Vettel decidono di non fermarsi. Entrambi pensano che l’inglese non possa recuperare una ventina di secondi negli ultimi ventuno giri. Ma, non è così. Perché Hamilton in Canada potrebbe guidare ad occhi chiusi e perché le gomme dello spagnolo e del tedesco non reggono. Lewis in scioltezza raggiunge e sorpassa prima Vettel e poi Alonso. La Ferrari lascia in pista il suo pilota, che viene superato anche da Perez e Grosjean. La Red Bull richiama ai box Vettel. Il tedesco negli ultimi giri riesce a guadagnare cinque secondi su tutti i piloti. La sua Red Bull si piazza davanti alla Ferrari di Alonso. Entrambi sono ai piedi del podio. Per Hamilton è il terzo successo in Canada, il primo nel 2012. Grosjean e Perez lo accompagno sul podio.



