
Favorito il rampante californiano
Viene da ridere nel notare che una settimana dopo l’incoronazione di Mickey Garcia a campione del mondo dei superleggeri un ente cosiddetto mondiale, nel caso il WBC, pretenda di assegnare un proprio titolo chiamandolo “mondiale” ma questo è ciò che passa il convento, un convento fatto di molte sanguisughe e di un numero considerevole di sprovveduti che a questi titoli ci credono.
Detto questo rimane un incontro di boxe che può essere comunque interessante da vedere e fornire, se possibile, un bello spettacolo. Questo match si svolge al Theater del Madison Square Garden di New York, versione ridotta della più celebre arena sportiva del mondo, e coinvolge due pugili statunitensi . In un angolo avremo Amir Imam, 27enne pugile della capitale dello stato di New York, che non è New York ma Albany, una delle città meno sicure degli Stati Uniti. Nell’altro angolo il 25enne californiano Jose Carlos Ramirez.

Ramirez è attualmente classificato al nr 10 nelle classifiche del Transnational Boxing Rankings Board ed è pugile in crescita, imbattuto, e su cui fa molto affidamento la Top Rank che lo ha sotto contratto. Pugile molto aggressivo e dotato di ottimo pugno, già olimpico nel 2012 in rappresentanza degli Stati Uniti alle Olimpiadi di Londra dove fu eliminato al 2° turno dall’uzbeko Gaibnazarov poi vincitore dell’oro a Rio de Janeiro nel 2016, Ramirez ha fatto molta impressione nella sua ultima uscita lo scorso novembre demolendo in modo impressionante l’allora imbattuto pari peso Mike Reed.
Anche Amir Imam è un pugile dotato di ottima potenza ma dal pugilato molto diverso. Più alto del rivale Imam è un incontrista non particolarmente veloce che si muove bene sul ring ed è abituato a combattere spalle alle corde. E’ interessante notare però che con Adrian Granados non è riuscito a sottrarsi alla pressione avversaria e ha incassato prima del limite la sua finora unica sconfitta. E’ facile prevedere che il match di sabato ricalcherà un po’ quello e la pericolosità di Ramirez ci sembra davvero molto alta. Sul ring mai dire mai ma il californiano è atteso a una prova convincente magari conclusa da una vittoria prima del limite.



