Al Teatro Principe di Milano la sfida valida per il titolo dell'Unione Europea dei pesi superpiuma è stata di ottimo livello qualitatitivo e agonistico.

Il campione in carica, il belga di origini kirghise Faroukh Kourbanov, ha lasciato nelle mani di Devis Boschiero una cintura che ha difeso a denti stretti, ma che "Boom- Boom" ha vinto meritatamente, come recitano i cartellini, tutti a suo favore 116 a 112, 115 a 113 e 116 a 113. Un confronto che non si presentava facile per Boschiero, perchè non solo aveva davanti un avversario di dieci anni più giovane, ma anche fisicamente più dotato e in possesso di lunghe leve con le quali in qualche occasione ha spezzato il ritmo infernale che l'ex-campione europeo ha imposto sin dall'inizio.
Boschiero è salito sul quadrato con una condizione fisica veramente notevole e con una tattica che è risultata la più intelligente e concreta, l'unica possibile per mettere in difficoltà il pericoloso 26enne di Liegi. Boschiero partiva subito all'attacco, guadagnando la distanza corta e mettendo a segno serie di colpi precisi ed efficaci. Nei primi due round Kourbanov è stato costretto solo a difendersi e non trovava spazio per il suo lungo jab, raggiunto dai ganci stretti al viso e al corpo dello sfidante. Alla quarta però il belga trovava la cadenza giusta e metteva a segno diversi jab di sbarramento e un paio di serie veloci che gli facevano meritare il round. Dopo un paio di assalti dove era sempre Devis a menare la danza, ottimo sesto round per Kourbanov. In questo frangente, il campione mostrava tutta la sua pericolosità e la capacità non comune di portare i colpi migliori alle fine dei tre minuti.
Fotoservizio Luca Gordini
Tre colpi in serie di Boschiero, al corpo e al viso molto efficaci, segnavano una risposta orgogliosa con un paio di destri incisivi e pesanti. La pericolosità di Kourbanov si riaffacciava alla settima ripresa, vinta sul finale con un paio di ganci e montanti. A questo punto il belga faceva veramente paura, ma Boschiero era in una forma smagliante. Aggressività, continua, capacità di togliere spazio ad un elemento più alto e in possesso di un bagaglio di colpi non disprezzabile erano le chiavi per aprire la porta della vittoria. Dopo una dura nona ripresa, Boschiero gestiva intelligentemente la parte finale della sfida.
Possiamo tranquillamente afffermare che Devis è ancora un elemento di valore internazionale e può regalare in futuro risultati importanti al nostro attuale dimesso professionismo.
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