
Ci sono movimenti in casa dell'ex-campione dei mediomassimi Sergey Kovalev. Il crollo del campione russo, che è stato ai vertici della categoria dal 2013 al 2017, è stato ancora più rumoroso nell'ultima sconfitta contro Eleider Alvarez che non nelle due precedenti (2016-2017) contro il fuoriclasse Ward.Con Alvarez si è verificato infatti un vuoto imprevisto durante un match che "The Crusher" stava amministrando abbastanza bene. Il cedimento alla settima ripresa è stato totale, pesante, tanto che tutti hanno pensato alla fine della carriera del 35enne di Kopeysk.
La stampa russa ha ribadito il concetto espresso dalla promoter, Kathy Duva.
"Abbiamo fatto scattare la clausola di rivincita prevista dal contratto e tratteremo con Yvon Michel. Sergei mi ha chiarito che non vuole terminare la sua carriera in questo modo e farà sicuramente altri cambiamenti. Ha avuto poca resistenza e il fisico l'ha tradito."
Si parla di un match a dicembre, ma probabilmente Kovalev avrà bisogno di più tempo. Innanzitutto bisognerà capire se avrà voglia di soffrire ancora. Lui, il duro per eccellenza, l'infaticabile, ha scelto un allenatore come Abror Tursunpulatov, bravo ma troppo disponibile a cedere ai desideri del suo allievo. Molti colleghi, tecnici e opinionisti hanno chiesto a Sergey di andare in pensione, ma anche se ora è già molto ricco una rivincita con Alvarez porterebbe una borsa davvero cospicua e ovviamente vuole prenderla.
In questa impresa abbastanza difficile, occorre un altro allenatore .
Sergei ha bisogno di migliorare soprattutto la difesa. Nella battaglia con Alvarez ha attaccato a mani basse ed è stato troppo disponibile a pagare un prezzo alto, pur di mettere a segno il colpo pesante.
Dopo il knockdown, invece di muoversi sulle gambe e cercare di guadagnare la distanza, è andato allo scambio e ha preso tutti i colpi che Eleider gli ha scagliato sul volto. La difesa non ha funzionato e l'orgoglio ha superato la ragione.
Quando Kathy Duva ha parlato di cambiamenti nello staff, è perchè è perfettamente a conoscenza degli errori commessi da Kovalev ad Atlantic City. Su quelli bisognerà lavorare per avere un minimo di probabilità di mettere in difficoltà Alvarez nella rivincita.



