
Match vivace ma senza emozioni a Manchester
Non è raro che un match che finisca ai punti sia vinto in realtà nella prima metà del match stesso. E' quanto accaduto a Manchester dove il peso leggero locale Anthony Crolla, 31 anni, ha battuto ai punti l'indonesiano Daud Jordan con il punteggio unanime di 116-112 che è poi lo stesso identico punteggio che avevamo noi sul cartellino. Il match è stato combattuto ad alta intensità ma non ha regalato grandi emozioni. Crolla si è dimostrato subito più continuo, anche se doveva combattere facendo perno soprattutto sul piede dietro era lui a portare un maggior numero di colpi e si è esibito subito in un duro lavoro al corpo che, se l'inglese fosse almeno un poco più potente, avrebbe ottenuto risultati molto migliori. Il primo round vinto da Jordan è stato il sesto quando a sua volta Jordan si è messo a lavorare Crolla al corpo e lo ha messo in difficoltà per la prima e in realtà unica volta. Se c'è qualcosa che l'indonesiano ha da rimproverarsi, o da rimproverare al suo angolo, è non essersi affidato prima a questo lavoro e anche dopo lo ha usato un po' a singhiozzo. Il merito è però stato anche di Crolla che ha lasciato andare le mani, si è affidato anche a qualche sana tenuta ed ha dimostrato comunque una varietà di colpi maggiore riuscendo anche ad uscire dalle corde più di una volta "girando" l'avversario. Il match, dicevamo, è stato più equilibrato nella seconda parte ma ormai per Jordan era troppo tardi. A noi però è sembrato che Jordan non sia più il pugile di qualche anno fa mentre Crolla abbia ancora qualcosa in più da dire. Il match era una eliminatoria targata WBA per designare lo sfidante di Vasyl Lomachenko che, se mai accetterà questo match, sarà con Crolla un proibitivo favorito.



