
Alvarez fra i supermedi
A tre mesi dalla immeritata vittoria su Gennady Golovkin che gli ha regalato il titolo mondiale dei pesi medi, il messicano Saul "Canelo" Alvarez torna sul ring al Madison Square Garden di New York per affrontare un supermedio, l'inglese Rocky Fielding che detiene il titolo di sigla WBA della categoria, non nella versione Super che è appannaggio di un altro inglese, Callum Smith. Già una presentazione così farebbe girare la testa a un non addetto ai lavori o comunque a uno non avvezzo a capire le perversioni del pugilato professionistico del giorno d'oggi. Questo incontro è stato presentato anche sulla piattaforma DAZN come "campionato del mondo" ed è ridicolo, il mondo è uno, non 4 o 5 con annessi titoli sdoppiati.
Una volta quando si passava di categoria si affrontava un buon pugile, non il vero campione del mondo, ed è quello che in realtà si fa anche oggi solo che il buon pugile adesso il titolo ce l'ha sempre, magari del condominio WBZZ. Con questo non si intende sminuire il significato del match ma rimettere le cose al loro posto, senza ombra di smentite del resto impossibili. In realtà "Canelo", che è nato alla notorietà come peso welter, ha già combattuto a un peso superiore a quello dei medi quando ha incontrato e battuto il connazionale Chavez, sia pure a un cosiddetto catchweight, cioè a un peso a mezza strada concordato fra le parti. Questa avventura fra i supermedi può essere vista come una escursione di breve termine ma anche come una possibilità per il futuro. Alvarez ha firmato un lunghissimo contratto con DA ZN, anche ottimistico se vogliamo, e comincia a darsi da fare. Fielding, un nativo di Liverpool che ha 31 anni avevasuscitato molte aspettative da giovane professionista, soprattutto dopo una veloce vittoria su Brian Vera, sia pure un Vera a fine carriera. Poi è venuta la sconfitta al 1° round contro Callum Smith, in realtà concomitante con un difficilissimo momento famigliare. In seguito Fielding ha battuto, ma a fatica, il francese Rebrasse e il connazionale John Ryder. Passato sotto le cure dell'ex campione d'Europa dei superwelter Jamie Moore, Fielding ha battuto in Germania Tyron Zeuge sottraendogli quel titolo di sigla di cui si fregia ora e che mette inpalio contro Alvarez. Pugile alto dotato di buoni fondamentali, Fielding è un guardia normale che sa combattere anche da mancino ed è dotato di una discreta potenza. Alvarez lo conosciamo, al di là dei favori ricevuti da certi giudici è senza dubbio un fuoriclasse. Sul rinng concederà una differenza fisica a Fielding ma per avere ragione di lui il britannico dovrà superarsi e sperare che il rivale lo prenda sottogamba. I bookmakers danno Alvarez nettamente favorito e non si può che essere d'accordo con loro sperando magari che il match sia comunque interessante.



