
Decisiva la potenza del peso leggero ghanese
Due pugili dalle braccia veloci ma la differenza l'hanno fatta la potenza e anche l'esperienza. E' così che Richard Commey, 31enne ghanese, si libera in 2 riprese del 26enne russo Isa Chaniev e conquista il titolo di sigla IBF dei pesi leggeri che era rimasto vacante. Avevamo un po' storto il naso vedendo la scelta di Chaniev perché non si può arrivare tanto in fretta in alto senza un record probante in quanto a qualità degli avversari e senza un backgroun importante da dilettanti. E infatti il match è durato poco. In realtà Chaniev non era partito male, era velocissimo ed è andato più volte a segno con entrambe le mani ma Commey non si è negato alla battaglia e ogni volta che andava a segno era evidente la differenza di potenza. E' stato un gancio destro verso la fine del 1° round a mettere a sedere Chaney che ha denotato la mancanza di esperienza anche nell'alzarsi subito quando le gambe erano ancora ben tremolanti. Commey non è riuscito a chiudere subito il match perché suonava il gong di fine della ripresa. Un altro difetto di esperienza di Chaniev è stato evidente quando ha iniziato il 2° round come nulla fosse invece di essere un po' più prudente e cercare recuperare. Un fulmineo gancio destro di Commey lo metteva quindi nuovamente al tappeto. Ancora una volta il russo si rialzava con troppa fretta e poco dopo l'arbitro, sotto l'incalzare del ghanese, fermava il match proprio mentre Chaniev stava per finire nuovamente a terra.



