
Buon rientro del pugile gallese a Londra
Se un campione si riconosce nelle difficoltà allora Lee Selby è un campione. Il 32enne ora peso leggero gallese ha cominciato a dare il meglio di sè quando si è trovato con una brutta doppia ferita all'occhio sinistro riportata nel 2° round a cui nel 7° round se ne è aggiunta una simmetrica all'occhio destro. Lo statunitense Omar Douglas era venuto per vincere e ha iniziato meglio lui quando sorprendentemente il suo jab anticipava quello di un Selby che si muoveva molto ma non riusciva a essere efficace nella sua boxe d'incontro. Una testata appriva quel bruttissimo doppio spacco che metteva in serie difficoltà Selby mentre Douglas attaccava lavorando anche al corpo.
A partire dal 4° round però Selby trovava come d'incanto la scelta di tempo giusta pur dovendo vedere attraverso il sangue che colava copioso. Il suo jab diventava predomimante su quello dell'avversario e il gallese riusciva a mettere a segno con precisione il gancio destro d'incontro. Il match cambiava quindi padrone ma al 7° round un altro colpo di testa di Douglas, che poteva anche essere sanzionato, spaccava Selby sulla destra. Selby vinceva anche quel round ma perdeva il successivo, scombussolato da un gancio sinistro di Douglas che lo costringeva a legare con un certo affanno. Però Douglas aveva perso lucidità, il suo lavoro d'attacco non sembrava più seguire un filo logico ma solo essere il frutto di un disordine tattico dettato dalla fatica e dalla consapevolezza che l'altro avesse preso definitivamente in mano l'incontro. Inutile e improduttivo anche l'assalto finale.
Verdetto di 116-112 per due giudici e un 115-114 di un altro giudice, tutti per Selby. Il nostro cartellino era di 116 a 112 per il gallese. Buona quindi la prova dell'ex campionre di sigla IBF dei pesi piuma al rientro dopo la sconfitta patita da Josh Warrington che gli costò il titolo. Ma il passaggio di Selby fra i pesi leggeri non si presenta affatto facile. La categoria presenta ottimi pugili, non che Selby non lo sia ma l'impressione è che la sua scarsa potenza possa rivelarsi un handicap insormontabile contro i migliori talenti delle 135 libbre



