
L'angolo ferma il portoricano dopo 4 knock down
La nostra netta impressione è che il 33enne portoticano McJoe Arroyo sia giunto al capolinea di una buona carriera ma soprattutto che lo sapesse per primo lui. E' vero, fermando il match alla fine del 4° round dopo complessivi 4 atterramenti il suo allenatore gli ha detto "combatterai un altra volta" ma non sappiamo se fosse tanto per dire perché quando a un pugile si rompe qualcosa dentro, in senso metaforico sia chiaro, quel qualcosa non si riaggiusta più, non torna più come prima. E' altrettanto vero che Arroyo aveva di fronte un messicano di 24 anni, Luis Nery, peso gallo rampante che a qualcuno ricorda un giovane Manny Pacquiao quando il filippino si aggirava attorno a questi pesi.
Incontro fra due mancini, il match è vissuto di una sola prima ripresa equilibrata sia pure appannaggio comunque di Nery. Poi nel secondo round Arroyo è andato al tappeto su un corto e improvviso montante sinistro almento. Il portoricano si è rialzato ma il match è virtualmente terminato lì. Arroyo ha perso la convinzione di potercela fare e ha subito un altro atterramento su un gancio sinistro nel 3° round e altri due nel 4°, atterramenti subiti quasi a sottrarsi alla potenza del messicano.
Giustamente l'angolo di Arroyo gli ha proposto la sospensione a fine round e Arroyo si è guardato bene dall'opporsi. Speriamo ora che il controllo antidoping di Nery vada liscio come purtroppo altre volte non è accaduto. Se così fosse ci piacerebbe vedere Nery contro Naoya Inoue, cosa che comunque non potrà avvenire molto presto perché il giapponese è impegnato nel torneo Super Series di questa categoria.



