
Match inutile a Oxon Hill
La boxe è bella quando non è così. Cioè non quando a un massimo quotato come Michael Hunter viene opposto uno come il 39enne brasiliano Felix Mandonado che da quando è arrivato in Nordamerica ha perso sempre e che prima deve avere combattuto solo con chissà chi. E' pur vero che ha perso solo ai punti con Oscar Rivas e Oleksandr Teslenko, ma stavolta, presentatosi con abbondante pancetta da sedentario, non ha vinto un solo decimo di secondo del poco tempo rimasto sul ring. Dopo un primo round in cui non ha rischiato poi molto, Maldonado ha fatto cenno a Hunter di venire avanti credendo di provocarlo e attirandosi invece un destro che lo ha messo giù. Ciò che è seguito è stato un macabro balletto prolungato fino a quando, dopo un secondo conteggio, un arbitro molto più in forma di lui fisicamente ha detto finalmente basta.
Hunter, allenato da Hasim Rahman, sta cercando di ottenere quello che il talento dispersivo del suo povero padre Mike, sparring partner di Mike Tyson, non riuscì ad ottenere a suo tempo. Lotta però contro le misure dei grandi giganti di oggi dopo essere transitato dai cruiser dove ha perso con onore da Oleksandr Usyk.
Vedremo.



