
A Indio conferma dell'ex outsider californiano
Succede spesso che quando in un primo match c'è un vincitore a sorpresa quest'ultimo si confermi migliore anche nella rivincita e in modo ancora più netto. E' accaduto anche a Indio, California dove il superpiuma Andrew Cancio ha battuto ancora prima del limite il portoricano Alberto Machado e impiegandoci meno tempo della prima volta. Cancio era considerato un onesto lavoratore del ring, uno che la sconfitta l'aveva già conosciuta più volte e boxava soprattutto per pura passione oltre che per arrotondare lo stipendio di tecnico del gas. Lavoro che non avrà più bisogno, almeno per ora, di fare dato che con la vittoria di stanotte si è tenuto stretto quel titolo di sigla WBA dei superpiuma che Machado ha tentato invano di riconquistare.
E' stata la vittoria del ritmo e della velocità. Il primo round è stato subito assai combattuto. Cancio ha immediatamente aggredito il mancino portoricano che è molto più alto e ha un allungo superiore. Ma è anche più lento seppur in questo round sia riuscito secondo noi con successo a replicare ai colpi continui del californiano. Ma il ritmo imposto da Cancio era troppo alto e nella seconda metà del 2° round Machado non lo ha già più retto. Cancio, che aveva una brutta ferita fra naso e occhio sinistro, non si è fatto pregare, lo ha assalito, tempestato di colpi, soprattutto di ganci sinistri. Machado, le gambe molli, stava per essere travolto quando il gong, si fa per dire, lo ha salvato.
In realtà il match ci sembrava già finito ed in effetti era così. Poco dopo l'inizio del 3° round Cancio metteva un montante sinistro al corpo sul quale Machado si inginocchiava con il tipico ritardo dei colpi subiti al fegato. Si rialzava sull'out, troppo tardi. Lo scorso febbraio a Cancio era servito un round in più per risolvere la questione ma era dovuto passare per un atterramento subìto. Questa volta il colpo sarà davvero brutto da assorbire per il 28enne Machado e non ci stupiremmo troppo di non ritrovarlo più a questi livelli.



