
Match di sottoclou al Garden
A contorno del match Golovkin-Derevyanchenko al Madison Square Garden di New York combatte un altro pugile dell'Est europeo, il bielorusso Ivan Baranchyk ( foto a sx ) nativo però di Mosca e residente anch'egli negli Stati Uniti in una Miami che non è quella arcinota della Florida ma una assai meno conosciuta dell'Oklahoma. Baranchyk è uno dei delusi del torneo Super Series dei pesi superleggeri, eliminato dallo scozzese Josh Tatylor in semifinale. Baranchyk per una disputa contrattuale non voleva andare a Glasgow dove si è combattuto, forse sarebbe stato meglio a conti fatti, non solo per la sconfitta (la prima nel record professionistico) ma perché ne sono usciti ingigantiti i suoi punti deboli. In sostanza si è capito che per battere questo 26enne demolitore guidato managerialmente da Lou Di Bella bisogna essere degli incontristi sia pure, come Taylor è, di ottimo livello. Non gli devi lasciare spazio in sostanza. Taylor con lui non è mai stato in difficoltà e il bielorusso non è riuscito a pressarlo come avrebbe voluto se non per brevi tratti.
Cercherà di ripetere l'impresa di Taylor, ora finalista del torneo con Regis Prograis, il 38enne portoricano Gabriel Bracero con molte meno possibilità di farcela. Bracero è infatti un pugile che non è mai riuscito ad arrivare al vero status di contender e che in carriera non ha mai battuto grandi nomi nonostante un record non male. Ha però perduto con Malignaggi, Felix Diaz e De Marcus Corley. Ultimamente aveva anche interrotto l'attività per oltre un anno e mezzo.
In sostanza il rientro di Baranchyk è stato programmato in modo abbastanza soft. Vedremo però come il bielorusso avrà superato soprattutto psicologicamente, l"onta" della prima sconfitta professionistica.



