
l russo non doveva tornare sul ring
Un anno fa il peso massimo leggero russo Denis Lebedev si era ritirato dopo una onorata carriera che lo aveva visto più volte campione di sigla e avversario di pugili come Marco Huck, Guillermo Jones, James Toney, Enzo Maccarinelli, Youri Kalenga, Lateef Kayode, Murat Gassiev e Mike Wilson fra i tanti. Poi ci ha purtroppo ripensato e ha sfidato il sudafricano Thabiso Mchunu a Krasnoyarsk, Russia, per il vacante titolo Silver della sigla WBC. Perdere in quel luogo della Siberia con punteggi a sfavore di 120-107 e 119-108 ha un significato molto chiaro, Lebedev faceva meglio a rimanersene a casa invece di riprovare a fare pugilato. Il terzo cartellino era solo di 115-112 per Mchunu ma il cervello del canadese Jack Woodburn deve essersi ghiacciato pur in uno che al freddo deve esserci abituato.
A noi questo "capitano" (come si fa chiamare) di lungo corso è stato sembre simpatico, sembra un buon diavolo e sul ring ha sempre fatto il suo dovere. Certamente ci ha provato anche in questa occasione ma 40 anni sono 40 anni e se la mente si era abituata all'idea del ritiro è ancora peggio. Mchunu, mancino come Lebedev, di anni ne ha 31 e nel pugilato questo è un vero abisso, molto più che nella vita di tutti i giorni. Fatto sta che Lebedev è stato preso sul tempo per tutte le riprese da uno che è tuttora un pugile ed è stato inutile e un po' patetico il suo ribellarsi a un destino segnato.
I colpi puliti di Lebedev, che è stato anche richiamato ufficialmente al 3° round per una testata che ha aperto una ferita al sopracciglio destro di Mchunu, si contano a stento sulle dita di una mano mentre la sua testa è stata sballottata all'indietro infinite volte dal jab del sudafricano e il lavoro al corpo fatto da Mchunu ha tolto al russo ogni residua speranza. Mchunu è un ottimo pugile e lo aveva dimostrato anche nella sconfitta prima del limite contro Usyk , non è un gigante ma almeno ufficialmente era alto come il russo. Ha ancora una buona carriera davanti.
Il pubblico ha assistito in un silenzio da funerale a quello che in effetti è stato un funerale sportivo, Lebedev dopo il verdetto ha preso il microfono e ha lungamente parlato al pubblico. Di russo sappiamo solo arrivederci, grazie, prego, bene, e qualche numero ma sicuramente il suo è stato un ringraziamento finale. Da notare un signore che in terza fila si è fatto una beata dormita. Non è stato un match spettacolare in effetti.



