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L'ex campione europeo Angelo Rottoli muore a Bergamo dopo aver perso madre e fratello

  Una  notizia drammatica rattrista ulteriormente  il mondo del pugilato nazionale. Si è spento ieri, presso il Policlinico di Ponte San Pietro a Bergamo a solo 61 anni, Angelo Rottoli, ex campione  europeo dei massimi leggeri e campione italiano dei massimi. Una tragedia resa ancora più dolorosa dal fatto che nel volgere di due settimane Angelo aveva perso anche la madre e il fratello, entrambi colpiti a morte dal covid 19.

Angelo, vessillo del pugilato bergamasco dal 1983 al 1989, era nato a Presezzo  il 14 dicembre 1958. Incontrista, con un repertorio di colpi notevole, era soprannominato il “Bel Ali”, perché sul quadrato faceva sfoggio di grande eleganza supportata da un fisico prestante. E' arrivato al successo come peso massimi ma in realtà era un cruiser, categoria che gli permise di battersi per il mondiale Wbc contro il portaricano Carlos De Leon e conquistare un titolo europeo contro li norvegese Magne Havnaa.

Passato professionista nel dicembre 1981, arriva presto al titolo italiano nel quattordicesimo match, togliendolo al faentino Laghi, al quale rendeva quasi dieci chilogrammi di vantaggio. Il Palazzetto dello Sport di Bergamo offriva il tutto esaurito; i bergamaschi sanno supportare i loro beniamini e Rottoli era uno di questi, anche se in quel momento le sue qualità erano quasi tutte da scoprire. Due ferite riportate da Laghi gli facilitavano il compito anche se al momento dell’interruzione si stava già avviando ad una chiara vittoria ai punti. Nel Marzo 1984 difende per la prima volta la sua corona con Guido Trane, da lui battuto un anno prima. Il match, tutto da dimenticare, si trasforma ben presto in una rissa ad un ritmo infernale, per due pesi massimi. Il verdetto dà luogo a contestazioni perché Trane reclamava almeno il pareggio. Ma fu il dopo match ad essere drammatico. Rottoli, dopo aver ingurgitato una bibita ghiacciata, veniva ricoverato per una congestione che per fortuna non lasciava strascichi, se non la paura del momento. Cinque mesi dopo Rottoli era pronto a respingere l’assalto di Rinaldo Pelizzari, battuto per fuori combattimento a Gargnano del Garda. Era ancora il brindisino Trane a mettere in discussione il suo titolo. Era destino che tra i due le polemiche fossero all’ordine del giorno. A Bergamo, nel Dicembre 1984, fu ancora un discusso pareggio a scaldare gli animi dei due rivali, mentre a Verceia fu invece un’altra vittoria di misura per il campione in carica. Dopo quest’ultima difesa, Rottoli non volle più sapere d’incontrare Trane e abbandonava il titolo. Lasciata quella dei massimi, Rottoli continuava la carriera tra i “cruiser”, categoria di nuova istituzione dove si trovava più a suo agio. Dopo la conquista del titolo Internazionale (allora lo si chiamava "mondialino") divenne il primo italiano a battersi per il mondiale vero, versione Wbc.

Il portoricano Carlos De Leon era alla sua portata, ma una ferita al quinto round, quando era in vantaggio di punti, ne spegneva le illusioni di conquista. Quello che non gli riuscì a livello mondiale lo otteneva per il titolo d’Europa di nuova istituzione. L'inglese Sammy Reeson, primo campione della categoria, aveva lasciato vacante la corona e se la disputarono proprio Rottoli ed norvegese Magne Havnaa. Il trentenne bergamasco con questa vittoria, pur combattendo con parsimonia, dava un senso alla sua carriera. Sul ring della sua città, dopo cinque riprese in equilibrio (due giudici avevano il minimo vantaggio per Havnaa, mentre il terzo era per per l’uomo di casa), un maligno colpo portato dal basso verso l’alto apriva una pericolosa ferita alla palpebra del marcantonio norvegese che non poteva più proseguire. Se aveva avuto fortuna in questo caso, Rottoli non ne ebbe altrettanta alla prima difesa contro il francese Anaclet Wamba, di origine congolese. Un Rottoli nervoso, che aveva faticato a rientrare nei limiti della categoria, si faceva irretire dal pugilato personale e al limite del lecito dell’avversario. L’incontro, che si disputò a Città di Castello, non fu esaltante e comunque sul filo dell’equilibrio. Il pareggio, che si saerebbe meritato, gli avrebbe permesso di conservare la corona, invece due giudici su tre lo vedevano perdente. L’anno dopo, con la sconfitta per mano dell'argentino Daniel Netto, chiudeva la carriera.

Tratto da  Annuario del Pugilato Italiano di Anselmi-Dell'Amore-Romanò                                                                                                      

 RECORD

UFFICIALE

1981

Bergamo

05-12

Damian  Marignan

pari

 6

Cremona

26-12

Joze  Centa

v.ko

 3

1982

Bergamo

05-02

Fred Voltine

v.p

 6

Robbiate

13-03

Coly N’Folly

v.kot

 1

Brescia

02-04

Joze  Centa

v.kot

 3

Bergamo

17-04

Damien Marignan

v.kot

 1

Pineto

09-07

Leopoldo Centorrino

v.sq

 5

Ballabio

31-07

Primo  Ruperti

v.gs

 4

Marano

14-10

Avenamar Peralta

v.im

 2

Ferrara

10-12

George  Aijo

v.ko

 2

1983

Bergamo

24-03

Guido  Trane

v.p

 8

Boario Terme

13-05

Peter Mulindwa Kozza

v.p

 8

Roseto

22-09

Antxon Iraeta

v.kot

 4

Bergamo

04-11

Daniele  Laghi

v.im

 7

(C.Italia pesi  massimi )

 

 

1984

Bergamo

30-03

Guido  Trane

v.p

12

(C.Italia pesi massimi )

 

 

Gargnano Garda

18-08

Rinaldo Pelizzari

v.ko

11

(C.Italia pesi massimi )

 

 

Bergamo

20-12

Guido  Trane

pari

12

(C.Italia pesi massimi )

 

 

1985

Atlantic City

08-04

Juan Quintana

v.p 

 8

Verceia

21-06

Guido  Trane

v.p

12

(C.Italia pesi  massimi )

 

 

Montecarlo

19-10

Henry  Sims

v.p

 6

Pesaro

21-12

Richard Lainhart

v.kot

 1

1986

Sanremo

19-04

Narciso Maldonado

v.p

 8

Agnone

02-07

Nance  Willard

v.sq

 3

Neviano

18-10

Steve  Mormino

v.p

10

Lecce

20-12

Bobby  Thomas

v.p

10

1987

Bergamo

21-02

Carlos De Leon

p.im

 5

 

( C. Mondo W.B.C. massimi leggeri)

Spoleto

21-06

Danny  Miller

v.p

 8

Ribera

04-07

Mike  Pryor

v.kpt

 1

Azzano S.Paolo

31-10

Keith  Vininge

v.kot

 6

1988

Azzano S.Paolo

13-02

Mbuyamba Kalombo

v.kot

 6

S.Pellegrino Terme

06-08

Bashiru  Ali

vp

12

1989

Bergamo

26-05

Magne  Havnaa

v.im

 5

(C.Europa massimi leggeri )

 

 

Città  di Castello

11-11

Anaclet  Wamba

p.p

12

(C.Europa massimi leggeri)

 

 

1990

 

 

Milano

24-04

Daniel  Netto

p.p

10

Totale incontri  34  ( 29. 3. 2. )

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