Il 30 aprile 1967 l’Italia sportiva era con l’orecchio incollato alla radio per seguire la cronaca del match tra il campione del mondo Wba-Wbc dei superleggeri Sandro Lopopolo e il giapponese Paul Takeshi Fuji, che combatteva nella sua Tokyo, nel quartiere di Yokoami.
Il pugile giapponese era nato a Honolulu, nelle Hawaii, e possedeva una boxe scomposta e selvaggia. Il suo record era di 25 successi quasi tutti prima del limite e 2 sconfitte. Gli allibratori della capitale nipponica non credevano molto nel connazionale e quotavano 1 a 4 il milanese. La vigilia trovò comunque un enorme spazio sulla stampa italiana e giapponese e la RAI decise di trasmettere il match durante la Domenica Sportiva in diretta da Tokyo. Quando si sparse la notizia della sconfitta di Sandro, molti tifosi stentarono a credere alla debacle e anzi immaginarono che Lopopolo avesse subito qualche scorrettezza.

Purtroppo il match fu lineare e Sandro fu solo sfortunato a prendere un colpo molto duro all’inizio del combattimento .Fuji dimostrò di essere solamente più forte fisicamente e l’anno dopo alla prima difesa davanti alla rapidità e alle leggendarie “schivate” di Nicolino Locche perse per ko il titolo.
Dunque per i colori italiani una serata da dimenticare . Nel primo round la tecnica sopraffina di Sandro e il suo magnifico sinistro prefigurarono una gestione del combattimento che bruscamente interrotta all’inizio del secondo assalto. Fujii attaccò con i suoi colpi larghi, prevedibile ma molto potenti , che costrinsero il campione a rifugiarsi in un angolo e tentare di anticipare il giapponese Poi d’improvviso un gancio destro trovava la mascella di Sandro che finiva al tappeto di schianto . Lopopolo riuscì ad alzarsi e con orgoglio si rimise in guardia ma solo per non riuscire ad arginare una serie scomposta di colpi che gli imposero un altro knockdown . Sandro si rimise in piedi facendo un segno all’arbitro di essere in grado di continuare ma aveva la gamba destra paralizzata e gli fu impossibile arginare la selvaggia furia di Fuji Dopo 2,33 secondi Lopopolo era Ko in piedi e Steve Klaus dall’angolo italiano e l’arbitro decisero che il match era finito.



