Match senza storia vinto dal superleggero portoricano

Non diremo che è stato un tiro al bersaglio ma quasi il match fra il 22enne portoricano di stanza a New York, esattamente nel Bronx, Josue Vargas e il 25enne messicano Salvador Briceno. A vederli salire sul ring del MGM Grand di Las Vegas si notava una netta sproporzione fisica a favore di Briceno che in realtà pesava solo un chilo di più, leggermente sopra il limite dei superleggeri ma la vera sproporzione era quella tecnica tutta a favore del mancino portoricano. Differenza di velocità, di fondamentali, colpi portati in serie, mobilità. Briceno è stato sollecitato più volte a portare alle corde il rivale ma ha passato gran parte del tempo, soprattutto nella prima metà del match, ad avanzare lentamente non riuscendo che raramente ad andare a segno. Al 6° round uno scontro di teste ha lasciato Vargas con una brutta ferita alla palpebra sinistra, contenuta però molto bene dall'angolo, mentre lo stesso Briceno è rimasto ferito al 9° round all'esterno del sopracciglio sinistro.
Vargas, che ha finora perso un solo match causa squalifica, è in realtà un bel pugile da seguire con una certa attenzione. Tra l'altro ha combattuto senza avere al suo fianco il padre allenatore che è stato escluso dalla riunione per avere infranto le regole anti covid 19, infatti si è regato in un salone da gioco del MGM mescolandosi con gli altri. A fine match Vargas ha mostrato una maglietta in ricordo di George Floyd.
I punteggi sono stati di 99-91 e 100-90 due volte.




