Troppo lenta la Joseph per la americana

Mikaela Mayer ha 30 anni, è californiana, ed ha rappresentato senza fortuna gli Stati Uniti alle Olimpiadi di Rio de Janeiro nel 2016. Imbattuta dopo 12 incontri è una pugile dallo stile classico: jab fatto seguire dal diretto destro, combinazioni di colpi, buoni movimenti sulle gambe, velocità. La sua rivale di stanotte ha invece 31 anni, una vita difficile alle spalle e infine l'emigrazione dalla nativa Nigeria al Connecticut. Stile opposto a quello della Mayer, la Joseph combatte raccolta con continue oscillazioni sul tronco nel tentativo di accorciare la distanza contro una avversaria ben più alta e dalle braccia più lunghe.
In realtà il match è stato dominato dalla Mayer che ha una tecnica pugilistica superiore. Inoltre lo stile della Joseph è pericoloso se supportato da velocità di esecuzione e corretto modo di caricare i colpi cose di cui la nigeriana appare abbastanza sprovvista. La Mayer poi dispone anche di un buon montante destro, arma efficace contro chi avanza piegato sul tronco come la nigeriana. Abbastanza sconcertante anche l'angolo della Joseph dato che a un certo punto l'hanno avvisata di essere talmente indietro nel punteggio da dover cercare il K.O., evento gà di per sè raro nel pugilato femminile, ma senza darle indicazioni tecniche su come cercare di ottenerlo.
La Mayer ha avuto qualche momento di calo fisico ma il lavoro al corpo tentato dalla Joseph non ha avuto alcun risultato, così come i larghi ganci quasi tutti prevedibili della nigeriana. La Mayer appare pronta per una sfida a un titolo di sigla. Punteggi di 100-90 due volte e un 99-91 con il quale concordiamo, naturalmente per Mikaela Mayer.




