
ALESSIO LORUSSO SI CONFERMA CAMPIONE ITALIANO DEI SUPERGALLO CON UNA VITTORIA ESTREMAMENTE CONVINCENTE CONTRO IULIANO GALLO
Al Centro Sportivo Rigamonti di Brescia è stato Mario Loreni il primo organizzatore italiano a mettere in piedi la prima riunione post lockdown con match clou dedicato ad un titolo italiano. Naturalmente a porte chiuse, il match tra Alessio Lorusso, ventiquattrenne lombardo che difendeva per la prima volta la cintura tricolore dei supergallo, e lo sfidante ventottenne calabro-lombardo Iuliano Gallo, ha vissuto di dieci riprese con pochissime pause e boxe di ottima fattura, irradiate dalle telecamere di RaiSport. Ha vinto Lorusso, dopo un match praticamente dominato in cui ha fatto lui il bello e il cattivo tempo, confermando le doti di atletismo, di tecnica e pure di buona potenza che già gli si riconoscevano dopo la bella vittoria contro Jacopo Lusci che nel novembre scorso lo laureò campione italiano. Gallo ha fatto il possibile, ha attaccato senza soluzione di continuità un avversario che però lo ha contrato regolarmente, battendolo sul tempo e sulla precisione. Un Gallo coraggioso che non ha mollato di un millimetro fino alla fine, semplicemente l'avversario è stato molto più completo ed efficace di lui.
Il tatuatissimo Lorusso iniziava il match con la consueta guardia destra e già nel primo round i ritmi si facevano altissimi, nonostante il gran caldo e l'umidità che ha condizionato tutto l'incontro. Gallo riusciva a replicare ai colpi del campione, ma dalle riprese successive si capiva che quello di Lorusso medesimo sarebbe stato un monologo o poco meno. Nel quarto round l'episodio che condizionava il match, con Lorusso che colpiva a due mani un Gallo appoggiato alle corde, e lo faceva cadere rovinosamente a terra chiudendo la combinazione con un perfetto gancio sinistro. Lo sfidante era bravo a rialzarsi e a cercare immediatamente l'attacco, ma ormai la frittata era fatta. Per il resto del match non solo Lorusso rimaneva in totale controllo, mostrando una condizione fisica pressoché perfetta, ma dal settimo round in poi giostrava anche tecnicamente, cambiando spesso guardia e colpendo ripetutamente sia con il sinistro che con qualche buon montante destro.
Nonostante la testa spesso pericolosamente scossa dai colpi del campione, Gallo andava avanti ma non riusciva a trovare nessuna contromisura per riportare un match ormai segnato almeno in equilibrio. Insomma alla fine si può dire che a Lorusso era mancata solo la conclusione prima del limite, ma la sua vittoria ai punti era nettissima: 99-90 e doppio 98-91 i cartellini dei giudici.
Alessio Lorusso (ora 11-4-2, 5ko) dimostra di essere un talento da tenere davvero d'occhio: non si capisce come ad inizio carriera abbia avuto dei risultati in altalena corredati da quattro sconfitte (l'ultima a fine 2018 contro Marco Scalia) ma adesso è alla sesta vittoria consecutiva e obiettivamente lanciato a far parte di quel gruppetto di pugili italiani giovani o giovanissimi che possono valere un domani anche in ambito internazionale. In ambito internazionale aveva provato a farsi valere anche Gallo (ora 9-4, 3ko), battuto lo scorso anno da guai alle mani e da un verdetto pare non giustissimo nel match contro il francese Terry Le Couviour, Unione Europea di categoria in palio, che sperava di recuperare la cintura tricolore per rimettersi in fila proprio in campo europeo. E' uscita per lui però questa sconfitta, pur nella consapevolezza che il ragazzo ancora c'è e, a ventotto anni, può ancora dire la sua.
Andrea Bacci



