Due ottimi superleggeri stanotte a Las Vegas

Ivan Baranchyk è un bielorusso di 27 anni ora residente negli Stati Uniti. Ha partecipato al torneo SuperSeries dei superleggeri dove è stato battuto in semifinale dall'inglese Josh Taylor che è risultato poi il vincitore del torneo stesso. Per arrivare alla semifinale Baranchyk aveva battuto prima del limite lo svedese Anthony Yigit. Poi il russo è tornato in azione superando nel maggio del 2019, sempre prima del limite, il portoricano Gabriel Bracero. La pandemia ha imposto quindi un lungo stop al russo che rientra sul ring a distanza di ben 17 mesi. In precedenza Baranchyk aveva anche prevalso sul bravo russo Petr Petrov. Baranchyk è il tipico fighter che morde alle caviglie per usare un eufemismo, un uomo che viene avanti e tiene i ritmi alti. Non un picchiatore da un colpo solo ma certamente un demolitore.

Ivan Baranchyk
Jose Zepeda è un californiano di 31 anni, mancino, che boxa professionalmente dal 2009. Dopo 5 anni e mezzo di sole vittorie si era presentato a Manchester per tentare di togliere il titolo WBO dei leggeri all'inglese Terry Flanagan, un uomo allora sulla cresta dell'onda. Lì l'aveva colpito la sfortuna sotto forma di una lussazione a una spalla che l'aveva tolto di mezzo dopo due soli round. Tornato in salute e alle vittorie nel 2019 Zepeda aveva sfidato l'altro californiano Jose Carlos Ramirez per il titolo WBC dei superleggeri ma aveva perduto ai punti per majority decision dopo un ottimo match. La sua vittoria più importante finora è giunta nel settembre dello stesso anno con una bella vittoria ai punti sul portoricano Jose Pedraza. Zepeda è stato anche uno dei primi a tornare sul ring dopo il lockdown proprio nella bolla di Las Vegas dove ha nettamente sconfitto Kendo Castaneda. Pugile veloce e dotato di pugno considerevole, Zepeda sa anche boxare ed è in credito con la sorte. Dovrebbe essere il favorito sia pure leggermente anche in considerazione della lunga assenza dal ring di Baranchyk ma il match è da vedere.

Jose Zepeda



