E' inopportuno affermare che il 24enne di Tijuana Jaime Munguia è destinato a raccogliere la pesante eredità di Canelo Alvarez e diventare il numero uno dei pugili messicani già nel prossimo anno ?
Probabilmente no! Jaime Aaron Munguia Escobedo da peso medio è destinato a vincere molto e a dare spettacolo. Ha il fisico, la potenza, la scaltrezza per diventare una star Molto è Il giovane è diventato un pugile professionista otto anni fa, ancora un adolescente, e nel giro di cinque anni diventa campione del mondo di sigla.
Con Canelo Alvarez impigliato in procedimenti legali e incapace di programmare un incontro, la pressione è di nuovo su Munguiache venerd' notte tornerà sul ring per difendere il suo WBO Intercontinental contro Tureano Johnson (21-2-1, 15 KO) al Fantasy Springs Resort Casino di Indio .
"Ho promesso spettacolo venerdì. La responsabilità di rappresentare il Messico. l'avverto già da un anno ma è un fardello che mi sento di portare senza problemi - Dichiara Munguia a Boxing Scene.- Da peso medio inizia una vera carriera e credo di aver di mostrato contro Spike O'Sullivan a novembre quanto sono competitivo. Certo torno dopo mesi difficili per tutti ma venerdì metterò in mostra tutto il mio potenziale. Mi sembra magnifico lasciarmi alle spalle momenti duri come quelli passati prima dei match contro Dennis Hogan e Takeshi Inoue.Il limite dei superwelter era una sfida più dura del match che sarebbe venuto dopo. Dovevo stare in sauna, disidratato per due giorni interi e senza mangiare. È stato un grande sacrificio per il mio corpo. Ora mi sento di volare".
Munguia ha avuto grandissimi benefici nel giorno in cui ha deciso di farsi allenare dal quattro volte campione Erik Morales(S.gallo 1997-Piuma 2000-S.piuma2004- Superleggeri 2011- nella foto) alla fine dell'anno scorso. "El terrible" ha cambiato molte cose nella preparazione di Jaime . Ha portato Munguia a Temoaya, per allenarsi in altura ,gli ha cambiato l'alimentazione , gli ha insegnato come attaccare incessantemente ma con scaltrezza. 
" Morales non voleva necessariamente che fossi più aggressivo, quello che voleva era una posizione della mia guardia e dell'impostazione più corretta , pmi ha insegnato ad avere più controllo del match e a colpire più forte grazie alla precisione - Conclude Munguia -La verità è che si potrebbe dire che questo tempo di inattività ci ha avvantaggiato, perché siamo stati in grado di lavorare su cose che non avevo mai esplorato. Sento di essere migliorato e non vedo l'ora di mostrarlo sul ring di Indio. -



