Il messicano al secondo match fra i pesi medi

Munguia era al secondo match nella categoria dei pesi medi. Viene definito da tempo un ragazzo di grande talento, una vera promessa, ma bisogna chiedersi fino a che età uno possa considerarsi una promessa visto che il ragazzo non è che sia ancora minorenne e nemmeno ventenne. Secondo noi è uno che continua a manifestare difetti di cui non riesce a liberarsi. Allenato da un anno da Erik Morales, indimenticato fuoriclasse di Tijuana che è poi anche la città di Munguia, il ragazzo continua a prendere troppi colpi in faccia. Incomprensibile poi, soprattutto con un mastino come Johnson che ti combatte sempre attaccato alle costole, il mancato uso del jab con la dovuta continuità. Munguia invece si affidava sempre e solo a veloci combinazioni di 3 o 4 colpi brillanti quanto si vuole ma che finivano con il lasciare spazio al gancio destro al volto portato ripetutamente da Johnson e, a partire dal 3° round, anche a un lavoro al corpo che il messicano non gradiva affatto.
C'è da dire però che il montante destro di Munguia è veramente bello ed efficace ed è il responsabile di quella ferita al labbro che è arrivata a 20 secondi dalla fine del sesto round. Dopo un veloce controllo medico a Johnson è stato consentito di concludere la ripresa ma era ovvio che il match sarebbe stato subito interrotto.
Un'ultima annotazione.Fa un po' rabbrividire il fatto che il nome di Johnson fosse stato accostato a quello di Saul Alvarez per il tribolato ritorno sul match del popolare Canelo. Un'opzione di cui nemmeno si dovrebbe parlare. Secondo noi neppure Munguia potrebbe avere chance contro Canelo.




