Il giovane americano favorito sul veterano cubano
>Haney, che ora risiede a Las Vegas, combatterà sabato notte nella Hollywood della Florida contro il cubano che vinse l'oro alle Olimpiadi di Atene del 2004 fra i pesi mosca, e dovrà dimostrare di essere quello che dice e a questo punto dovrà farlo in maniera eclatante altrimenti vorrebbe dire che avrebbe fatto meglio a tenere la bocca chiusa. Può darsi che Gamboa tutto sommato non abbia raccolto nel professionismo quanto ci si aspettava da una star dei dilettanti che era scappata dal suo paese nel 2006 assieme a Yan Barthelemy e a Odlanier Solis per approdare a Miami. Ma nell'insieme anche a torso nudo Gamboa è stato un protagonista conquistando titoli di sigla in 3 categorie e battendo avversari come Orlando Salido, Daniel Ponce De Leon, Darleys Perez, Jason Sosa, Miguel Beltran, e Roman Martinez, tutti di qualità migliore dei migliori avversari affrontati da Haney.
Haney è un ragazzo imbattuto in 24 incontri con 15 vittorie prima del limite, dotato di ottime qualità tecniche e di una buona carriera amatoriale non comparabile a quella di Gamboa. Il fatto che Eddie Hearn lo abbia messo sotto contratto è di per sè una garanzia ma non è un titolo di sigla, quello dei leggeri WBC in questo caso, a fare la storia di un pugile. Haney l'ha conquistato battendo il russo Zaur Abdullaev in 4 round come titolo ad interim per poi salire al titolo "normale" (che ci tocca scrivere...) battendo ai punti il dominicano Alfredo Santiago. Se andiamo a vedere la classifica di categoria del Transnational Boxing Rankings Board, Haney è al numero 3. Non c'è Gamboa anche perché nell'ultimo match dello scorso dicembre ha perduto prima del limite da Gervonta Davis, nell'ultimo round di un match che il cubano avrebbe meritato di finire in piedi dopo avere sopportato a lungo le pene addirittura della rottura del tendine d'Achille. In quella occasione scrivemmo che Gamboa aveva probabilmente finito la carriera ed invece rieccolo in un match importante come questo.
I problemi di Gamboa, oltre alla qualità di Haney, sono rappresentati dall'età, dal logorio, dalla possibilità di strascichi di un infortunio che lo ha costretto a un'operazione e dalla sproporzione fisica perché il cubano non è un peso leggero naturale e ha bisogno di una grande prestazione per prevalere. Ne sarà ancora in grado? Haney poco cavallerescamente giura di no, ma non c'è dubbio che il suo primo vero esame di maturità sia questo che affronta, comunque, da favorito.






