La pagliuzza e la trave...
Sono passate poche settimane da quando l'ambiente pugilistico inglese si è accanito contro il nostro arbitro Giuseppe Quartarone, uno dei nostri migliori, reo di non aver fermato prima l'inglese Alex Dilmaghani impegnato nel tentativo di conquistare il titolo europeo dei pesi superpiuma contro il francese Samir Ziani. La faccenda è diventata addirittura il tema dell'editoriale del direttore della storica rivista inglese Boxing News, la più antica del mondo. Ne abbiamo già scritto commentando l'incredibile furto subito dal messicano Miguel Vazquez di fronte all'inglese Lewis Ritson, furto favorito anche da un incredibile punteggio del giudice Terry O'Connor. Anche O'Connor è finito nel mirino di Boxing News per la nota faccenda della distrazione evidente durante quel match e il British Boxing Board of Control è stato criticato nella persona del suo Segretario Robert Smith per non avere un comportamento trasparente in queste cose.
E' bene che anche il comportamento di uno dei loro giudici sia finito sotto la lente d'ingrandimento ma mai come in questo caso gli inglesi sono andati a cercare la pagliuzza nel nostro occhio e non la trave nel loro. E sabato scorso ne abbiamo avuto un altro esempio. Non so quanti di voi abbiano visto la parte femminile della riunione di Wembley trasmessa da DAZN e le performance del signor Victor Loughlin. Questo signore esercita la professione di arbitro e giudice e in quella riunione si è distinto, si fa per dire, su entrambi i fronti.
Detesto avere l'impressione che il risultato di un match sia stato deciso prima. Nel primo match femminile una tutto sommato modesta supergallo inglese a nome Rachel Ball combatteva contro l'argentina Jorgelina Guanini sovrastandola di 18 centimetri. La Guanini, reclutata con poco preavviso, aveva fallito il peso tagliandosi quasi a zero i capelli fra prima e seconda pesatura nel tentativo di rientrare nei limiti della categoria e ottenendo il curioso risultato di pesare ancora di più. Comunque la Guanini doveva essere ringraziata per avere accettato il match e non presa in giro per averlo fatto. Sul ring l'argentina ha vinto i primi 5 round e perso i secondi 5 quando si è trovata in debito di preparazione ma gli ineffabili giudici inglesi l'hanno oltremodo punita. Il signor Loughlin aveva un ridicolo cartellino di 99-91 che lo accomunava più o meno ai suoi due colleghi.
Poco dopo il signor Loughlin è salito sul ring come arbitro del match fra la superpiuma inglese Terry Harper e la pari peso norvegese Katharina Thanderz. In questo caso la Harper, che è brava, stava nettamente vincendo ma al 9° round poco dopo che la Thanderz era stata messa in difficoltà da un sinistro al fegato, Mr Loughln ha fermato il match quando la Thanderz si stava riprendendo, rispondeva ai colpi con i suoi e si stava battendo. In tutta la mia vita non ho mai visto una interruzione così prematura.
Nel match seguente Mr Loughlin torna al tavolo del giudice. Sul ring la straordinaria Katie Taylor sta dando una lezione di pugilato alla malcapitata spagnola Miriam Gutierrez. Qui sì che ci sarebbero più volte stati gli estremi per una interruzione ma sul ring c'è il signor John Latham che non ci pensa nemmeno. La Gutierrez non vince un solo minuto del match, prende una punizione notevole ed è solo strafelice di avere terminato in piedi. L'unico che è riuscito a trovare chissà in quale cassapanca del suo pensiero un round per la Gutierrez è il signor Loughlin. Solo una serata sfortunata?
La morale è che gli inglesi è molto meglio se stanno zitti invece di prendersela con un arbitro molto migliore dei loro. Io ho poi l'impressione che l'assenza del pubblico paradossalmente nuocia all'imparzialità dei giudici. Perché?. Perché gli organizzatori gli sono molto più "addosso". Ma questo è un altro argomento...




