L’annuncio ufficiale che il gran Galà di fine stagione si farà all’Allianz Cloud di Milano il 17 dicembre ha sollevato di colpo il morale del campione d’Europa dei supergallo Luca Rigoldi reduce da un periodo psicologicamente avaro :
– Non è facile convivere con la pesante situazione creata dalla pandemia e nello stesso tempo vedersi annullare più appuntamenti .Ho difeso l’ultima volta il titolo a settembre e confesso che quando mi è stata confermata la sfida contro Gamal Yafai ho tirato veramente un sospiro di sollievo . Ritrovo passate atmosfere che profumano di boxe importante come appunto questa, dove affronto lo sfidante ufficiale.-
Anche la tua attività di personal –trainer si sarà ridotta ai minimi termini . Come ti sei autogestito negli ultimi mesi ?
- Le palestre dove svolgo la mia attività a Thiene ,dove abito, e a Vicenza sono state chiuse in diversi periodi e ho dovuto proseguire il mio lavoro con piccoli gruppi di persone in orari diversi sempre in osservanza delle misure di contenimento al contagio.

Mi sono allenato a casa da solo ma appena ho potuto ho ripreso gli allenamenti a Piove di Sacco. La preparazione sotto la guida del maestro Gino Freo è indispensabile per me . Il lavoro svolto alla Piovese sale molto a livello professionale e magari arrivi a sera distrutto ,ma sai che è la cosa giusta.
In questi ultimi mesi assieme a Devis Boschiero ho realizzato un buon numero di riprese di guanti ma nelle prossime tre settimane dovrò perfezionare la preparazione con il supporto di altri colleghi che abbiano la struttura fisica simile a quella di Yafai -
Quale tipo di avversario ti aspetti di affrontare a Milano ? Lo sfidante di Birmingham ha un ottimo record ma non ha l’esperienza internazionale che hai tu :

-io non guardo troppo il mio avversario. Mi fido di quello che mi dice il maestro Freo e mi concentro totalmente sul mio lavoro. Yafai è più alto di me con un fisico longilineo , mi dicono che cerca di tagliare la strada ai suoi avversari e chiuderli alle corde e si muove bene sul tronco . Insomma verrà a fare il suo lavoro. Io ho conquistato il titolo all’estero e lo ha anche difeso fuori casa e so che non è facile ottenere risultati. Spero di salire la scaletta a Milano e di imporre il mio ritmo e la mia continuità , poi vedremo cosa è capace di fare .
Mi trasferirò gli ultimi dieci giorni della preparazione a Piove di Sacco dove mi potrò concentrami totalmente sul lavoro . In questi ultimi mesi non ho quasi mai frequentato la mia famiglia e ci siamo sentiti solo per telefono . A Thiene ho vissuto praticamente isolato con la mia fidanzata . Sono sacrifici che meritano un bel successo e così potrò ripagare anche i miei cari che sono ben consci dei miei sacrifici .
Cosa vedo nel mio futuro ? Beh sogno due titoli mondiali nel mio Veneto magari nella stessa riunione con l’amico Boschiero: sarebbe bellissimo ! Spero che Loreni e la famiglia Cherchi mi aiutino a realizzare la mia massima aspirazione .-



