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L'Hall of Fame Ruben Olivares in dissesto finanziario vende i trofei

Il messicano  Rubén “El Puas”Olivares (89-13-3), ex campione mondiale dei gallo e dei piuma, uno dei combattenti più “exciting” della storia del pugilato, nel 1991 entrato a far parte della Hall of Fame di Canasota, oggi 73enne, versa in una situazione finanziaria di grande difficoltà.

Come molti suoi colleghi, Olivares ha sperperato nel corso degli anni la grande fortuna guadagnata in anni di attività, caratterizzata da incontri feroci contro avversari di grande spessore tra i quali ci piace ricordare Alexis Arguello e Eusebio Pedraza.

The All-Time Great Bantamweights: No 1: Rubén Olivares — THE FIGHT SITE

Per far fronte ai gravosi debiti contratti con le banche, “El Puas” è stato costretto a mettere all’asta alcuni dei suoi cimeli più preziosi, quali la cintura cintura di campione del mondo, venduta  per 1.000.000 di pesos (circa 40.000 Euro) e l’anello ricevuto in occasione della sua entrata nella Hall of Fame.

Oltretutto ogni settimana Olivares frequenta il mercato di Laguanilla a Mexico City dove possiede una bancarella, luogo nel quale vende fotografie che scatta con i suoi followers al prezzo di 100 pesos.

Olivares è stato un campione formidabile che ha infiammato per anni il Forum di Inglewood-Los Angeles, sempre strapieno di tifosi messicani.

Dopo aver messo assieme una striscia vincente di 22 incontri prima del limite, il 22 agosto 1969 conquista il mondiale dei gallo WBA battendo l’aborigeno australiano Lionel Rose al suo 51esimo incontro da professionista, arrivando imbattuto a questo appuntamento.

Cosa impensabile ai nostri giorni.

Indimenticabili gli incontri che lo hanno visto in seguito protagonista della trilogia contro il connazionale Jesus “Chuchu” Castillo e contro Bobby Chacon.

OLIVARES CANCELLA

 Olivares (primo da sinistra) davanti alla sua bancarella al mercato

Pugile spettacolare ma avventato, incurante dei rischi e dei pericoli, Rubén ha una altissima percentuale di conclusioni prima del limite nel suo record, sia nel bene (79 su 89) che nel male (9 su 13).

Il 31 marzo 1968 a Mexico City affrontò il nostro Salvatore Burruni, incontro terminato con il netto successo del “Puas” per kot alla terza ripresa.

Umberto Branchini, manager del pugile sardo, ha sempre dichiarato che quello di mettere di fronte Burruni ad Olivares fu il più grande sbaglio della sua carriera di procuratore.

Nel corso della sua storia sportiva Olivares ha disputato complessivamente tredici incontri con titolo mondiale il palio con un bilancio di otto vittorie e cinque sconfitte.

La rivista specializzata “Ring Magazine” lo ha inserito al posto n. 34 della classifica dei migliori pugili “All Times”.

Max

 

 

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