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“Tomorrow Champions” 2021 massimi leggeri.

Come è stato per i pesi massimi, con questo articolo ci proponiamo di fare una panoramica sulla categoria dei massimi leggeri  presentando quelli che potrebbero essere i “Tomorrow Champions” di questa divisione di peso che potrebbero mettersi in luca già nel 2021

 Opetaia cruiser Aussi
A nostro giudizio la perla della categoria è il 25enne Australiano Jay Opetaia (20-0 16 ko), da dilettante campione mondiale junior (under 17) ad Astana 2011 e olimpionico a Londra 2012.
Opetaia occupa già posizione di vertice nelle classiche IBF (n. 4) e WBO (n. 7).
Restando in Oceania, la Nuova Zelanda propone David Light (17-0) e John Parker (5-0), fratello minore di Joseph, ex campione massimi WBO.
Stranamente gli Stati Uniti non sembrano offrire elementi che stuzzicano la fantasia degli addetti ai lavori.
Il migliore in prospettica sembra essere il 19enne texano Tristan Kalkreuth (7-0), da dilettante campione nazionale under 17 e under 19, battuto per SD nei preliminari dei mondiali Youth 2018, dal fenomenale russo Dzhambulat Bizhamov, che sarà tra i protagonisti dei giochi di Tokyo.
La sua carriera professionistica è gestita dalla Golden Boy Promotion di Oscar de la Hoya.
Segnalazione anche per tre pugili non più giovanissimi, vale a dire Brandon Glanton (13-0), Craig Parker (9-0 9 ko) e Joseph Williams (13-0), campione nazionale dilettanti 2012, battuto da Michael Hunter nella finale dei Trials che designavano il rappresentante statunitense per i giochi di Londra 2012. 
In Canada troviamo Ryan Rozicki (12-0 12 ko), ottimo record costruito però al cospetto di avversari di scarsi valore.
Cuba mette invece in vetrina il 22enne Lenar Perez (9-0 9 ko), campione nazionale Youth 2016, che svolge la sua attività in Russia. La sua recente prestazione, seppur vittoriosa, contro Igor Vilchitsky ha però evidenziato che se vorrà salire ai vertici mondiali dovrà ancora lavorare parecchio.
Un “prospect” su cui poter fare affidamento arriva dall’inesauribile vivaio Venezuelano, paese di terribili picchiatori. Stiamo parlando di Albert Ramirez (9-0 9 ko), olimpionico a Rio 2016, sotto contratto con la compagnia messicana della Zanfer Promotion di Fernando Beltran. A causa della pandemia Corinavirus Ramirez è rimasto inattivo per tutto il 2020.
Completiamo il panorama sud americano segnalando gli argentini Yamil Peralta (8-0), una lunga carriera dilettantistica alle con due partecipazioni ai giochi olimpici e ad alcune tappe delle franchigie WSB e APB, e Franco Ezequiel Acosta (4-0), e il colombiano Julio Cesar Calimeno (4-0 4 Ko).
Il continente asiatico parla kazako grazie a Kamshybek Kunkabayev (2-0), capitano della squadra nazionale, argento ai mondiali 2017 e 2019, già qualificato per i giochi di Tokyo, contrattualmente legato all’ambiziosa compagnia infisse della MTK Global. 
Da seguire anche Serik Musadilov (8-0 8 ko), residente a Miami, e Alì Baloyev (10-0 7 ko), nato nel Kyrgyzstan e naturalizzato kazako.
In Africa troviamo il non più giovanissimo nigeriano Efetobor Apochi (10-0 10 ko), per anni componente della squadra nazionale del suo paese, ora trasferitosi negli Stati Uniti dove combatte nella franchigia PBC.
Citazione anche per il 22enne semi sconosciuto ghanese Jacob Dickson (6-0 6 ko).
Passiamo ora alla nostra Europa.
Impossibile trascurare Evgenj Tischenko (8-0 6 ko), già n. 8 IBF e n. 4 WBO, che porta in dote la medaglia d’oro conquistata ai giochi olimpici di Rio 2016, nonché quella vinta in occasione dei mondiali di Doha 2015.
Il campione olimpico non è ancora riuscito a conquistare il cuore dei critici, che considerano il suo stile di combattimento noioso e non adatto agli schemi richiesti dal professionismo. Insomma un bel dilettantone.
Sempre dalla Russia arriva Akexei Egorov (11-0), vincitore in più di un occasione di Clemente Russo nella franchigia APB, attuale detentore della cintura “Gold” WBA. Non fosse intervenuta la pandemia Covid 19 avrebbe affrontato l’armeno/francese Arsene Goulamiriam per il titolo di “super campione”.
La compagnia tedesca della SES Boxing ha tra le sue fila due elementi di buone prospettive:
Il kazako naturalizzato Roman Fress (12-0), attuale campione nazionale, e l’albanese Jurgen Uldedaj (13-0), campione mondiale Youth per la WBO.
Dalla Scandinavia arrivano invece il norvegese Kai Robin Havna (16-0), figlio dell’ex campione WBO Magne, e il danese Ditlev Rossing (14-0), protetto di Mogen Palle.
Dopo il debordante successo per kot alla nona ripresa sul bosniaco Edin Buhalo dello scorso ottobre, il montenegrino Dilan Rasovic ha raggiunto i vertici del ranking WBO, pronto a lanciare la sfida al vincitore della sfida Glowacki-Okolie di prossima effettuazione.
Le nostre speranze di avere un nuovo campione, per lo meno europeo, sono riposte in Fabio Turchi (18-1), fresco della conquista della cintura internazionale IBF.
Per finire un tris di proposte provenienti dal numeroso, sia quantitativamente che qualitativamente, movimento britannico vale a dire: Richard Riakporne (11-0) della Matchroom, Dejon Jumah (13-0) e Mikael Lawal (13-0).
Max

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