Errori e scandali londinesi
Certo parlare dopo è sempre più facile ma ho provato a immaginarmi come matchmaker al soldo di uno dei più grandi organizzatori che ci siano ora sul globo terracqueo. E francamente non avrei importato questo Mauricio Lara per il rientro, dopo 16 mesi di un pugile importante e con prospettive ancora più importanti e capirei se rischiassi per questo il licenziamento. I record bisogna saperli leggere. Frase usatissima, certo, ma veritiera. E aggiungerei che al giorno d'oggi si può vedere tutto di tutti i pugili con facilità. Nel caso di Lara siamo di fronte a un messicano di 22 anni che ha perso il primo incontro da professionista alla veneranda età di...17 anni per split decision su 4 round. Poi ha cominciato a vincere ma naturalmente, a quell'età, non contro avversari straordinari. E' andato K.O.in un round contro un carneade ma nell'ultimo anno, 2020, quando la maggior parte dei pugili è rimasta al palo ha combattuto 4 volte vincendo sempre. Badate, non credo che Lara sia un campionissimo, neppure dopo averlo visto demolire Warrington, ma insomma io lo avrei lasciato dov'era. Questo sempre ragionando da matchmaker e non da spettatore. Poi, certo, tutti possono sbagliare ma Eddie Hearn così ha perso una pedina importante e forse nemmeno la recupererà mai.
Lo stesso Hearn (nella foto) ha cercato di fare la figura della persona equilibrata, al di sopra degli interessi (i suoi) e capace di giudicare correttamente un match che coinvolga uno dei suoi pugili. Così si è presentato ai microfoni di DAZN dopo il match che Zelfa Barret ha ingiustamente vinto contro il veterano Kiko Martinez. e si è mostrato scandalizzato dei punteggi a favore del pugile inglese. Uno si poteva aspettare delle giuste lamentele su un verdetto sbagliato ma Hearn ha cantato la mezza messa, cioè la metà che a lui conviene, sostenendo che Barrett avesse comunque vinto di un paio di punti. La stessa identica cosa fece per lo scandaloso verdetto che regalò la vittoria a Lewis Ritson contro Miguel Vazquez. Caro Eddie, lasciatelo dire: ccà nisciuno è fesso. Ci siamo capiti?
Anche in questo caso un bell'errore di matchmaking. Intanto Barrett un granché non è e lo si era visto anche contro l'irlandese Donovan nonostante la vittoria prima del limite, poi significa non conoscere la caparbietà e il carattere di Martinez che pure da quelle parti è tutt'altro che uno sconosciuto.
In ogni caso il British Board of Control adesso ha un'altra gatta da pelare per le mani dopo i problemi causati da Terry O'Connor. Che ci sia del marcio...in Inghilterra?




