Un match senza motivo apparente a Miami

Presentare un match come quello fra Saul "Canelo" Alvarez e il turco Avni Yildirim è abbastanza, se non molto, imbarazzante. Intendiamoci, di match da non fare a certi livelli nella boxe ce ne sono stati tanti e molti continuano ad esserci ma il boccone è duro da mandare giù quando il match coinvolge quello che parecchi considerano, a torto o a ragione, il miglior pugile del mondo e sicuramente quello che muove più interessi e più soldi. Di un match fra Alvarez e Yidirim si era iniziato a parlare non appena la boxe era ripartita nella bolla di Las Vegas e in quelle inglesi. La sola idea aveva sollevato sconcerto e risolini e per fortuna Alvarez aveva dirottato su Callum Smith per tre motivi, il primo che l'inglese deteneva il titolo WBA dei supermedi, il secondo che il match avrebbe assegnato il vacante titolo del WBC, la sigla messicana che per Alvarez farebbe qualsiasi cosa (e la fa), e il terzo che Canelo giudicava Smith avversario abbordabilissimo laddove la stampa inglese lo considerava invece un probabile problema. Aveva ragione, come si è visto e noi avevamo previsto, Alvarez.
Strabattuto Smith, Alvarez ha fatto capire che nel 2021 avrebbe combattuto ben 4 volte, forse per addolcire la pillola di questo match con Yildirim che per motivi sconosciuti, soprattutto perché non ce ne sono, è il nr 2 della classifica del WBC. Leggiamo insieme il recordi di Avni Yildirim. Nato ad Istanbul 29 anni e mezzo fa, Yildirim è stato un discreto dilettante. Professionista dal 2014 ha combattuto soprattutto in Germania dove oltre ai collaudatori gli è stata proposta una sapiente selezione di ex pugili che avevano un nome, leggasi Glen Johnson o Aaron Pryor Jr, gente che cercava di racimolare le ultime borse possibili. Alla lista aggiungiamo anche il messicano Marco Antonio Periban che però è stato battuto ai punti in Messico. Il primo avversario "vivo" e con ambizioni lo ha battuto in 3 round, si trattava di Chris Eubank Jr nel 2017. Nell'anno seguente c'è una strettissima vittoria per majority decision sul 46enne congolese di stanza in Danimarca Lolenga Mock e nel febbraio 2019 una sconfitta per decisione tecnica contro il veterano statunitense Anthony Dirrell per il titolo vacante del WBC: Giustificare la sua presenza al nr 2 di tale sigla è del tutto impossibile.
Non vogliamo mancare di rispetto a Yildirim ma mancheremmo di rispetto ai nostri lettori se giudicassimo il turco un avversario con un minimo di credibilità. Cosa avverrà? Può essere che Alvarez si porti a spasso per qualche round Yildirim tanto per giustificarne la presenza sul ring e fare un favore ai suoi amici, Nel pugilato, si sa, succede anche questo. Nè la netta differenza di altezza sarà un problema per Alvarez, lo si è visto anche contro Smith che era ancora più alto del turco.
Sarebbe una delusione e una grossa sorpresa anche solo se Yildirim resistesse in piedi tutte le 12 riprese sul ring di Miami, e comunque un bello scorno per Canelo.





