Quando non si riesce a portare un incontro ai punti...
Nei rapporti con la mafia, che pure lui ha avuto, Sugar Ray Robinson attraversò un momento di difficoltà quando si era messo d'accordo di vincere solo ai punti con un avversario a lui molto inferiore. L'accordo era stato raggiunto perché le scommesse "giuste" andassero su quel tipo di soluzione ma l'avversario di Robinson era talmente inferiore che non c'era stato bisogno di informarlo.
Avvenne però che l'avversario, ringalluzzito da quella che credeva essere la sua abilità nel combattere quasi alla pari con il miglior pugile della terra, si stesse per esaltare un po' troppo. Robinson a quel punto fece...il Robinson e lo mise K.O. Ma era Robinson e anche se i rappresentanti dell'onorata società perdettero un po' di dollari la cosa non ebbe conseguenze serie.
Portare un pugile ai punti anche se c'è possibile una soluzione prima del limite è una pratica che nella storia della boxe è stata utilizzata più di quanto si pensi e non solo per fare vincere una scommessa a qualcuno, ma anche per amicizia o per altri motivi. In inglese per questa pratica si usa il verbo "to carry on" che letteralmente significa "per continuare, per proseguire".
Qualche anno fa un pugile italiano di ottima fama, ritirato da molti anni, mi disse di averlo fatto persino in un campionato italiano per alla fine perdere, lui era a fine carriera e l'altro no oltre ad essere il pugile di casa. L'aveva messo involontariamente sull'orlo del k.o. e l'aveva...tenuto su in clinch. Non farei i nomi nemmeno sotto tortura anche perché mi è rimasto sempre il dubbio che mi avesse raccontato una frottola.
Nel presentare il match fra Canelo Alvarez e Avni Yidirim, in realtà impresentabile, mi era sorto il dubbio che il campione messicano potesse allungare un po' l'incontro per rendere credibile la sfida del pugile turco. L'impressione è stata che neppure Alvarez si immaginasse un rivale così modesto e pietrificato dalla paura, un sentimento che non è estraneo neppure ai pugili.
Ma c'è anche dell'altro. Alvarez, come Robinson, può avere ceduto all'istinto del pugile e lasciato andare le mani. Del resto alla mia gatta, che si chiama Cicova, posso dare tutti i croccantini e le scatolette che voglio ma se in giardino incontra un passerotto un po' lento di riflessi se lo pappa.




