Cinque mesi dopo, una sera all’improvviso.

A Luca Rigoldi arriva una telefonata di Mario Loreni:
-Esiste la possibilità di combattere il 15 maggio contro Narvaez a Brescia in sei round, ci stai ?
Cosa avrà risposto Luca che veniva da un periodo non proprio fortunato ?
La rabbia per la sconfitta contro Yafai ,che ha una su storia particolare, è passata in fretta perché ho trovato altri avversari di cui occuparmi. Il Covid 19 è stato un antagonista fastidioso che ha colpito anche Devis Boschiero e il maestro Gino Freo. Venti giorni bloccato totalmente tra il 22 marzo e il 9 aprile. Risulta essere un’eternità per uno come me che fa del movimento una ragione di vita. Mi sono ripreso comunque velocemente poi giù a lavorare fino all’ inaspettata telefonata di una settimana fa .
Dopo essermi consultato con il maestro Freo ho accettato perché non dico mai di no quando c’è di mezzo la boxe e sarà anche una sfida anche con me stesso per dimostrare ai miei tifosi cosa si può fare con solo una settimana di preavviso .- Continua Rigoldi - Ho avuto la possibilità di fare sparring con l’amico Mattia De Bianchi che stimo molto e possiede abilità tecniche non comuni. Prevedo che contro il campione Jonathan Sannino , sabato nella sfida tricolore , disputerà un grande match.
Io salirò sul ring contro Cristian Narvaez , il veneto del Nicaragua, che pur molto giovane ha una esperienza internazionale notevole combattendo tranquillamente tra piuma, superpiuma e leggeri Gli ho chiesto di salire sul ring a non più di 59 kg mentre io mi fermerò a 58, ma attenzione tornerò al mio peso naturale nel prossimo match.
Mi chiedete quali sono i miei programmi futuri ?
Mi sono già accordato con Freo per lavorare sodo nei prossimi mesi. Ho amici e sponsor che mi aiuteranno a programmare un match importante in estate, magari con un titolo in palio, ma non escludo ,prima,un altro match di collaudosulle 6-8 riprese .
. Quando individuo davanti a me un percorso lavorativo intenso la mia energia emozionale sale al massimo.-



