Al Bernstein è un giornalista sportivo molto noto negli States anche per altre sue eccellenze in veste di performer teatrale, conduttore di programmi sportivi, artista discografico, entrato nella Nevada Boxing Hall of Fame come commentatore e opinionista televisivo. Ci ha incuriosito il suo commento pubblicato su ESPN sulla prestazione dello sconfitto Guillermo Rigondeaux contro John Riel Casimero, sabato scorso al Dignity Health Sports Park di Carson .

"Non credo che qualcuni pensasse che il cubano fosse in grado di muoversi così tanto. È stata sbalorditiva l’agilità di questo 40enne che continua a meravigliarci. Sbalorditiva la sua leggerezza. I numeri dicono che Casimero ha lanciato più colpi ma la scena l’ha dominata Rigondeux. Il palcoscenico era il suo e ha recitato la parte del pittore di fama. Nessun dipinto raggiunge la grandezza se non attraverso il numero di pennellate applicate nella sua creazione. Ma parte di ciò che ha reso Rembrandt e i suoi colleghi maestri olandesi degni della loro fama è stata la profondità, la stratificazione e il puro sforzo capace di creare brillanti opere d'arte. L’artista Rigondeaux ci ha mostrato come i pennelli erano i suoi piedi. E la sua tela era... beh, il materiale che costituisce il pavimento del ring. E’ stato capace di attirare la nostra ammirazione e noi gli diciamo grazie".
Forse è un po’ esagerato l’entusiasmo di Bernstein ma rappresenta bene il sentimento dei cultori dell’arte nobile.
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