Ovvia l'euforia nel team del campione Wba Yordenis Ugas dopo la vittoria ai punti su Manny Pacquiao. Le prime parole pronunciate dal cubano dopo il match sono rivolte al suo avversario;
"Sono molto emozionato per il successo e voglio ringraziare Manny Pacquiao per avermi regalato questo momento. Ho sostenuti solo due settimane di allenamento, ma ho ascoltato il mio angolo e tutto ha funzionato".
La strategia di Ugas è stata semplice ma efficace; due colpi al viso seguiti dal montante destro al corpo. Sempre alta la guardia per bloccare il sinistro dritto del filippino e gomiti stretti quando provava a colpire "sotto". Le risorse di Ugas sono state anche mentali. Non ha avuto fretta e non si è buttato addosso a Pacquiao, come aveva fatto ad esempio contro Omar Figueroa avviando una guerra senza sosta. Ha avuto pazienza, non ha cercato la soluzione prima del limite e ha anche imposto la propria struttuta atletica e la forza fisica che sapeva superiori a quelle di Pacquiao.
La versione che abbiamo visto del 42enne Pacquiao era quella non faceva usa delle sue famose angolazioni e non aveva le energie per un bruciante finale.

Nel dopo-match le domande al Pacman sono state ad ampio raggio.
Questo è stato il match del ritiro? Ti presenterai alle elezioni presidenziali filippine il prossimo giugno? Le risposte sono state interlocutorie:
"Non lo so. Ho bisogno di rilassarmi e prendere una decisione. Anche questa è la boxe. Ho avuto difficoltà sul ring a trovare il mio ritmo. Le gambe non erano sciolte e questo non mi ha aiutato. Mi dispiace di aver perso, ma ho fatto del mio meglio. Sul mio futuro saprete qualcosa in settembre".



