In un post pubblicato sul suo profilo Facebook il medio massimo Valentino Manfredonia ha annunciato l'abbandono dell’attività agonistica.
Alla base della sofferta decisione del 32enne pugile napoletano, brasiliano di nascita, vi sino problemi fisici ad una spalla, operata in due occasioni, che si trascinano dal 2015.

Manfredonia ha rappresentato il nostro paese in occasione dei giochi olimpici di Rio 2016, qualificandosi grazie alla posizione n. 1 nella franchigia AIBA delle WSB nella categoria 81 kg, dove venne eliminato al primo turno dal bielorusso
Mikhail Dauhaliavets, che si impone con un verdetto ai punti per SD.
Campione nazionale dilettanti nel 2013 e nel 2016, Manfredonia conquista la medaglia d’argento ai giochi europei di Baku 2015 battuto in finale dall’azero Teymmur Mammadov dopo aver eliminato in semifinale lo sciagurato ucraino Oleksandr Khyzhniak, sconfitto per KO alla terza ripresa dal brasiliano Hebert Sousa nella finale dei giochi di Tokyo, quando gli sarebbe bastato controllare il match per portare a casa l’oro olimpico.
Nel 2019 il suo passaggio al professionismo sotto la tutela organizzativa della OPI Since 82 della famiglia Cherchi con la quale disputa due incontri.
Lo stop dell’attività per la pandemia Covid 19 e gli irrisolvibili problemi alla spalla lo portano alla triste decisione odierna di annunciare l’addio al pugilato attivo.
Max



