Match piuttosto noioso ma vittoria netta del cubano
Certamente il match Sanchez-Ajagba, scontro fra imbattuti pesi massimi a Las Vegas nel sottoclou di Fury-Wilder, è stato una delusione per chi si aspettava fuochi d'artificio. Non ci sono stati, ma, al di là dei controversi interventi, o meglio non interventi, dell'arbitro Mike Ortega, ha vinto il pugile migliore. Non si può certo imputare al 30enne cubano Sanchez, che aveva deciso di fare un match da attendista e incontrista, la mancanza di personalità che il nigeriano ha mostrato nell'occasione della vita. Il vero problema è stato proprio questo perché questo ragazzo che aveva bene impressionato finora si è dimostrato inconsistente nel momento più importante non lasciando mai andare le mani quando era evidente anche...alle sedie della arena che gli serviva un K.O. per vincere.
Forse Ajagba pensava gli sarebbe bastato il jab per vincere ma era un jab abbastanza pigro e poco consistente e ogni volta che provava a doppiarlo scattava il destro del cubano che era molto più veloce. Dopodiché il cubano tornava ad aspettare il momento giusto. Le controversie riguardano un atterramento che Sanchez avrebbe subito al 6° round quando è stato preso d'incontro da un jab, si è disunito e per evitare che il nigeriano doppiasse ha perso l'equilibrio toccando il tappeto con entrambe le mani, Ortega ha deciso di non contare. Come ha deciso di non sanzionare lo stesso Sanchez quando ha messo al tappeto Ajagba nel round seguente con un gancio destro al volto che però ha anche doppiato con un montante sinistro alla mascella quando il nigeriano aveva già poggiato il ginocchio destro a terra. Se pensava che Sanchez non lo avesse fatto apposta doveva comunque dare ad Ajagba, nemmeno in realtà contato, anche fino a 5 minuti per riprendersi.
Ajagba è stato anche abbastanza severamente redarguito dal suo angolo ma non è servito a nulla, il suo sguardo era quello della rassegnazione. Non si diventa certo campioni così. Punteggi di 98-91 due volte e 97-92.




