Canelo, il ritiro, dare addosso a chi perde, AIBA e DAZN

Conosco molta gente che non sopporta Canelo Alvarez. I motivi sono più o meno gli stessi per cui non mi fa impazzire come personaggio. Sono, e siamo, convinti che non avesse vinto nemmeno uno dei due match con Golovkin, e nemmeno pareggiato, e che avesse perso pure con Lara, ma stiamo parlando comunque di due fenomeni del ring. A me non piace neppure l'avere evitato, perché di questo si tratta, un terzo match con Golovkin utilizzando il sistema Mayweather nella scelta degli avversari. La cosa però che mi dà personalmene più fastidio è la modestissima sospensione per l'esame antidoping fallito e la ridicolissima scusa della carne contaminata. Ma sarei un totale incompetente, anzi un folle, se non riconoscessi che Alvarez è comunque un fuoriclasse e lo era anche prima di battere Caleb Plant prima del limite.
Mi attirerò gli strali di tanta gente ma la penso esattamente come Alessandro Duran che durante e dopo il match europeo di Matteo Signani cotro Diaz ha sostenuto che il romagnolo dovrebbe pensare seriamente al suo futuro, cioè a smettere. Dirò io quello che Alessandro non poteva dire in trasmissione: il match è stato oscenamente brutto, noiosissimo e combattuto da due pugili ultraquarantenni che hanno dimostrato di essere due ex. Mi è simpatico Signani e la sua è stata una bellissima storia. Bravo ma adesso basta. E adesso sparate pure...
Trovo deprimente che un pugile che perda venga ridotto al rango di pugile qualsiasi. E' quello che è successo ad Anthony Joshua contro Oleksandr Usyk. Per prima cosa ha combattuto contro un genio del ring e ci ha perso ai punti vincendo diverse riprese. Non è detto che nalla rivincita succeda la stessa cosa, soprattutto se lascerà andare le mani. E poi, vivaddio, perdere contro un fuoriclasse ci sta. E l'avessimo noi un massimo e un personaggio come lui! L'impressione è che da noi stia ancora scontando la vittoria scippata a Cammarelle nella finale delle Olimpiadi di Londra. Ricordatelo: non è stata sua la colpa.
Io l'AIBA l'abolirei. Tabula rasa e si riparte da capo con ban permanente per tutti quelli che ne hanno fatto parte.
Il prezzo di lancio di Dazn nel Regno Unito era di 1 sterlina e 99 al mese, ora è se non sbaglio 8,99. Adesso Eddie Hearn, che ha con DAZN un contratto in esclusiva, ha chiaramente detto che per vedere i match più importanti bisognerà pagare la pay per view oltre all'abbonamento. Succederà anche in Italia, preparatevi. Il problema non è il dover pagare ma quello che avevano detto prima, cioè che non sarebbe successo. Game change? Col cavolo!



