Nettamente favorito il 39enne Donaire

Di campioni longevi ce ne sono sempre di più nella boxe. La ragione non sta solo nelle diverse abitudini alimentari, in allenamenti sempre più moitorati e nell'allungamento della vita media dell'uomo ma anche, se non soprattutto, nel fatto che i campioni combattono molto meno spesso di un tempo. Nonito Donaire(Foto a sx ) costituisce comunque un esempio con i suoi 39 anni e per vari motivi. Dopo una fulminante carriera iniziata nei pesi mosca e l'improvvisa destabilizzante apparizione contro l'armeno Vic Darchinyan (che allora era un terrore delle piccole categorie) Donaire ha avuto un periodo di eccezionale fulgore a cavallo fra primo e secondo decennio del XXI secolo prima di salire di peso e incontrare la sconfitta. Se ci fate caso tutte le sconfitte di Donaire sono arrivate a un peso superiore a quello dei gallo con l'eccezione di quella con un fuoriclasse come Naoya Inoue e dello sconosciuto Rosendo Sanchez oltre 20 anni fa quando Donaire era solo al secondo match a torso nudo. La cosa che fa impressione, positiva, è che Donaire ha avuto il coraggio e la capacità di scendere di categoria e tornare fra i gallo percorrendo il sentiero opposto a quello che percorre la stragrande maggioranza dei pugili con il passare dell'età.
Si poteva pensare che la sconfitta contro Inoue in uno straordinario scontro di titani fosse l'atto finale di una carriera straordinaria che avrebbe regalato a Donaire lo status di eroe nazionale se non fosse lui stato un contemporaneo di Manny Pacquiao. Invece dopo un anno e mezzo lontano dal ring anche a causa della pandemia, Donaire è tornato travolgendo l'imbattuto francese Nordine Houbaali in 4 riprese prendendosi l'ennesimo titolo di sigla. Donaire lo ha lasciato un po' sfogare e poi, prese le misure, gli ha confezionato un bel K.O.
Donaire torna sabato sul ring a Carson, sobborgo di Los Angeles, contro il connazionale Reymart Gaballo che ha la bellezza di 14 anni meno di lui. Gaballo è cresciuto sugli infuocati ring filippini ma a noi è noto per uno scandaloso verdetto che gli ha salvato l'imbattibilità contro il portoricano Emmanuel Rodriguez. In quel match Rodriguez ha giocato un po' come il torero col toro ma di solito nelle arene il toro soccombe. Lì però non ci sono giudici di un certo tipo con cui, o contro cui, avere a che fare.
Gaballo è un ragazzo dalle mani pesanti che viene sempre avanti, con Rodriguez era stato continuamente preso d'incontro e con tutto il rispetto Rodriguez non è Donaire. Certo, un pugile di 39 anni può finire la carriera da un momento all'altro, avere un calo repentino. Siamo propensi a credere che non succederà. Non adesso. E Donaire potrebbe anche non essere costretto a fare tutte le 12 riprese.




